Una terza struttura è stata scoperta all'interno della famosa piramide di Kukulkán, nella zona orientale del messico. Il ritrovamento del primo monumento sacro dei Maya, alto 30 metri, risale al 1800. Nel 1930 invece, fu reso noto che nascondeva al proprio interno una seconda piramide alta 20 metri. Ora dentro quest'ultima, gli archeologi, utilizzando la tecnica di scanning non invasivo sono riusciti ad aumentare la suspense avvistando la terza. Proprio come una scatola cinese. Secondo il parere degli esperti il monumentale complesso potrebbe essere stato costruito in tre diverse fasi, tra il 500 e il 1300.

Patrimonio mondiale dell'Unesco

El Castillo di Chichen Itza è la meta turistica per eccellenza della penisola dello Yucatán, ed è visitata ogni anno da oltre 2 milioni di curiosi affascinati dai misteri maya.

Gli studiosi dell'Università Nazionale Autonoma di Messico e dell'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia rivelano che la più piccola delle costruzioni possa essere stata realizzata tra gli anni '500 e l'800, coincidente con il cosiddetto periodo dei maya puri. La seconda tra il '800 e '1000, risalente all'inizi dello stile maya-tolteca, per concludere i lavori nell'era della decadenza, con la costruzione della celebre piramide di Kukulkán che domina il panorama del sito archeologico più famoso del centroamerica.

I Maya puri

La scoperta potrebbe offrire una nuova prospettiva della cultura originale maya, ancora prima che si mescolassero con le altre popolazioni. Lo scorso anno emerse che la piramide di Kukulkán in realtà fu costruita a ridosso di un pozzo naturale molto comune nella regione e chiamato dai Maya “Cenote Sagrado”.

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Secondo fonti post-conquista, i sacerdoti gettavano corpi umani e manufatti nel pozzo sacro, in seguito ai sacrifici consumati per venerare il dio della pioggia Chaac. I nuovi indizi compiuti sulla terza piramide individuano, attraverso la tomografia elettrica tridimensionale, una antica scalinata e la probabile esistenza di un ulteriore luogo divino e forse intatto.