Dopo quelli già verificatisi nelle settimane scorse, in questo articolo vi diamo conto di un nuovo caso di contaminazione alimentare. Il ministero della Salute ha diffuso un comunicato in cui chiede che vengano ritirate dal mercato alcuni lotti di acqua minerale confezionati in bottiglia in quanto a rischio di contaminazione dal batterio Pseudomane Aeruginosa. Ma andiamo a considerare nello specifico quali sono i lotti di acqua minerale interessati da questo provvedimento.

I lotti interessati dal richiamo

Ad essere a rischio è l'acqua della Fonte Cutolo Rionero in Vulture. I lotti interessati sono commercializzati con i marchi Cutolo Rionero ed Eurospin Blues, entrambi risultano effervescenti naturali. Ecco quali sono: Lr7248c, Lr7249c, Lr7250c, Lr7251c, Lr7252c Lr7253c, Lr7254c, Lr7255c con scadenza al 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 settembre 2018. I formati sono da un litro e mezzo e da un litro. Perchè questo batterio, la pseudomonas Aeruginosa, è così pericoloso per la salute dell'uomo?

Pseudomonas Aeruginosa e gli effetti sulla salute umana

Si tratta di un batterio che assieme allo Staphilococcus aureus rientra senz'altro tra i batteri più pericolosi per la salute umana. In particolare questo agente patogeno causa oltre la metà delle infezioni gravi che si verificano negli ospedali. In questo senso si tratta di una infezione nosocomiale, in quanto nella maggior parte dei casi viene contratta in ambito ospedaliero.

Si tratta di un agente patogeno che infetta pazienti che presentano difese immunitarie basse. E' il batterio che si riscontra più di frequente nei degenti ricoverati da più di una settimana. Il batterio può comportare affezioni ai polmoni, agli occhi, ad ossa ed articolazioni, all'orecchio, al sistema nervoso centrale, disturbi gastrointestinali, problemi alla pelle e alle vie urinarie. All'infezione possono accompagnarsi sintomi di carattere più generale quali febbre, cianosi, disidratazione e fastidi a livello addominale.

Quel che preoccupa è che l'infezione determinata dalla P. aeruginosa, soprattutto se si verifica in ospedale nei reparti di terapia intensiva, risulta resistente a più di un antibiotico. Ad esempio nel 30% dei casi una terapia antibiotica a base di ciprofloxacina non riesce ad eliminare l'infezione causata da questo batterio, pertanto gli antibiotici vanno scelti molto accuratamente proprio per evitare che possa verificarsi il fenomeno dell'antibiotico-resistenza.

In alcuni casi è necessario intervenire per via chirurgica al fine di rimuovere il tessuto necrotico o per drenare gli ascessi. In ogni caso nel nostro paese il batterio risulta ancora sensibile all'azione della piperacillina combinata assieme al tazobactam. Se volete rimanere sempre aggiornati su tutte le news di salute cliccate sul tasto in alto a destra.

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