È notizia degli ultimi giorni che nei laboratori del “Brigham and Woman Hospital” si stia per dare alla luce una nuova pillola anticoncezionale. Gli scienziati, infatti, dopo numerosi studi operati sui maiali, hanno rilasciato le prime impressioni e riflessioni riguardanti questa innovativa “scoperta”. Dopo innumerevoli mesi di analisi, la conclusione alla quale si è arrivati è che, sì, sia possibile sviluppare un farmaco di questo tipo.

Secondo lo studio americano, pubblicato sulla rivista medica “Science Translational Medicine”, i risultati hanno soddisfatto le aspettative.Questa vera e propria rivoluzione è atta a diminuire drasticamente la percentuale di donne che in un anno, nonostante l’assunzione di questo tipo di medicinale, rimangono incinta in modo indesiderato.Il 9% di quest’ultime, infatti, nonostante la protezione giornaliera, non riesce ad evitare la gravidanza.Questi eventi sono imputabili, tuttavia, ad una mala assunzione del farmaco.

Dunque, per evitare che numerose donne e ragazze si trovino in situazioni spiacevoli, nonostante la voglia di affidarsi alla medicina per una propria sicurezza personale, l’equipe di esperti ha ideato questa tecnologia. La nuova pillola, ad oggi solo sperimentale, sarebbe da assumere mensilmente poiché avrebbe l’intrinseca “intelligenza” di dosare la quantità di principio attivo da secernere, nell’arco di un massimo di 29 giorni.Ovviamente tutto ciò non è ancora stato testato sull’uomo.

Le nuove forme della contraccezione

La capsula da ingerire è stata descritta come una stella a sei braccia, ripiegata all’interno del suddetto contenitore, poi rivestito con gelatina.Il medicinale utilizzato per le sperimentazioni è stato il “Levonorgestrel” ed è questo che viene rilasciato in modo graduale.Infatti, giunta nello stomaco, l’impalcatura di protezione si scioglie e le sei braccia raggiungono la loro massima espansione, andando a posizionarsi sul piloro.Il piloro, infatti, è una valvola anatomica, posta tra stomaco ed intestino, che collega i due tra loro.

In sintesi, dunque, questa “stella” permetterebbe al farmaco di stazionare nel nostro organo digerente e di non “lasciarlo” prima di aver finito il ciclo di rilasci ormonali.

Complicanze e riflessioni sulla nuova applicazione

Nonostante medici e ricercatori stiano studiando da mesi questa nuova tipologia di prevenzione personale, alcune “falle” strutturali sono ancora presenti.

Per esempio, un primo ostacolo è quello di poter eliminare la “stella a sei braccia” dopo le 3/4 settimane di utilizzo. Infatti, non sono ancora state trovate delle soluzioni efficaci per la sua assimilazione od espulsione.

Un altro ostacolo da superare è quello dei test clinici: i livelli del medicinale nel sangue suino sono risultati ottimali ma serve una sperimentazione seria e decisa per poter poi mettere in commercio una protezione così importante per la vita di una donna.

Proprio per questo, nei prossimi anni, partiranno dei trial clinici per stabilire la sua effettiva sicurezza.

Un ulteriore ed ultimo problema preso in analisi è il PH del nostro stomaco: trovare nuovi ed alternativi metodi di apertura per le braccia della capsula, o per il rilascio ormonale, saranno temi di dibattito e studio. Infatti, l’estrema acidità gastrica potrebbe influire notevolmente su questi aspetti.

L’importanza della protezione e dell’informazione

Il dottor Giovanni Traverso, co-autore dello studio, ha dichiarato che questa nuova tecnologia dovrà fornire un supporto valido e sicuro per ogni donna.

Importante, innanzi tutto, però, è l’informazione e l’educazione di tutte coloro che dall’età puerile si affacciano alla vita adulta: la paura della prima visita ginecologica, il timore di assumere ormoni, l’ignoranza che sta dietro alla mancata prevenzione.

Per questo, anche il Ministero della Salute del nostro paese, ha dedicato, sul proprio sito web, una pagina alla trattazione di temi così delicati.È l’ignoranza della popolazione che alimenta falsi miti e bufale e che, inevitabilmente, porta a vivere situazioni spiacevoli ed indesiderate.

I sistemi d’informazione, ed i canali ufficiali, mettono a disposizione di ogni cittadino la possibilità di non vagare al buio dinnanzi ad aspetti fondamentali per la vita di ognuno di noi: è importante che, al giorno d’oggi, al tempo dell’internet a portata di click, ogni donna sappia, in modo chiaro, come comportarsi ed approcciarsi ad una vita coscienziosa e consapevole.

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