È stato registrato in Abruzzo il terzo caso di infezione da virus West Nile, comunemente nota come febbre del Nilo. La paziente, una donna di 67 anni residente a Pianella, è attualmente ricoverata nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Chieti. Le sue condizioni non destano particolari preoccupazioni e le indagini della Asl per individuare il focolaio dell’infezione sono in corso da due giorni.

In seguito alla notizia, il sindaco di Pianella, Taddeo Manella, ha emesso un’ordinanza volta a prevenire la proliferazione delle zanzare e a tutelare la salute pubblica.

L’atto impone ai proprietari di aree private, agli amministratori di condominio, alle attività commerciali, industriali, artigianali e di cantiere, nonché a tutti i cittadini, di adottare specifiche misure. Tra queste figurano: l’effettuazione di trattamenti larvicidi in caditoie, tombini e pozzetti; l’eliminazione o la copertura ermetica di contenitori che possano raccogliere acqua; la pulizia costante di cortili, giardini e grondaie; l’eliminazione dei sottovasi o il loro riempimento con acqua trattata; e la concessione dell’accesso agli operatori sanitari per i controlli necessari nei casi più critici.

Indagini e sorveglianza sul territorio

Il servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità pubblica della Asl di Pescara (Siesp) ha avviato un’indagine epidemiologica per ricostruire gli spostamenti della paziente negli ultimi ventuno giorni, al fine di determinare se l’infezione sia stata contratta localmente o altrove.

Il Siesp ha inoltre provveduto a informare i sindaci della provincia di Pescara e i medici di medicina generale, nell’ambito delle misure di prevenzione e sorveglianza sul territorio. Contemporaneamente, l’Unità operativa complessa Sanità animale della Asl ha intensificato le attività di sorveglianza per rilevare l’eventuale circolazione del virus tra insetti vettori e popolazioni animali sensibili. Queste azioni sono condotte in linea con il Piano nazionale arbovirosi 2026 e in raccordo con il dipartimento Sanità della Regione e l’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.

Contesto regionale della sorveglianza West Nile

La Regione Abruzzo ha implementato un sistema di sorveglianza e monitoraggio del virus West Nile, in collaborazione con le Asl e l’Istituto Zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise.

Questo sistema permette di rilevare tempestivamente la circolazione del virus sia in ambito umano che veterinario, consentendo l’attivazione delle misure previste dal Piano operativo regionale per la prevenzione, sorveglianza e controllo delle arbovirosi. La collaborazione istituzionale con i sindaci dei Comuni interessati si è rivelata un valore aggiunto per garantire tempestività ed efficacia alle misure di sanità pubblica.

Attualmente, il sistema regionale non segnala emergenze sul territorio, ma ribadisce l’importanza della collaborazione della cittadinanza nel controllo dei vettori. Si raccomandano, pertanto, misure comportamentali quali evitare i ristagni d’acqua, utilizzare repellenti cutanei, indossare abbigliamento coprente e di colore chiaro tra il tramonto e l’alba, e impiegare zanzariere e diffusori di insetticidi nei locali interni.