Le principali sigle sindacali di Basilicata, Cgil, Cisl e Uil, insieme ai sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, hanno manifestato il 31 agosto 2026 davanti al Palazzo della Regione Basilicata, a Potenza. L'iniziativa, un flash mob, è stata organizzata per esprimere una ferma opposizione alla decisione della Giunta regionale lucana di introdurre un ticket fisso di 2,50 euro sulle ricette farmaceutiche. La protesta, svoltasi nella mattinata, ha avuto come obiettivo primario la richiesta di revoca immediata della delibera regionale e l'apertura di un confronto urgente con le organizzazioni sindacali.

La posizione unitaria dei sindacati è stata chiaramente espressa attraverso lo slogan “Giù le mani dalle tasche dei lucani!”. Le confederazioni sindacali hanno collegato la loro contestazione al fondamentale principio del diritto alla salute, sottolineando l'importanza che il costo di tale provvedimento non gravi sulle fasce più deboli e vulnerabili della popolazione. Nel documento politico diffuso durante la protesta, è stato ribadito che la malattia non può essere considerata una colpa, e per questo è stata avanzata una chiara richiesta alla Giunta regionale affinché ritiri l'atto.

Le ragioni della protesta sindacale

Vincenzo Cavallo, segretario generale della Cisl Basilicata, ha espresso una forte critica riguardo ai tempi e alle modalità con cui è stata presa la decisione.

Ha evidenziato che la delibera, datata 26 agosto, prevede l'entrata in vigore del ticket già dal primo ottobre 2026. Cavallo ha quindi sollecitato un confronto preventivo con le parti sociali prima dell'applicazione effettiva della misura, riassumendo la posizione della Cisl con la formula incisiva: “Contestiamo metodo e merito”.

Anche Fernando Mega, segretario generale della Cgil Basilicata, ha ribadito l'importanza che non siano le persone con minori risorse economiche a dover sostenere il peso delle difficoltà che affliggono la sanità pubblica regionale. Mega ha collegato direttamente il provvedimento alle condizioni economiche e sociali specifiche della Basilicata, insistendo per un ritiro immediato del ticket.

Dal canto suo, Vincenzo Tortorelli, segretario generale della Uil Basilicata, ha sottolineato come non vi sia alcuna indicazione da parte del Governo nazionale per l'introduzione di ticket sulla spesa farmaceutica. Tortorelli ha inoltre avanzato la richiesta sindacale di avviare un confronto ampio e strutturato sulla riforma sanitaria e sulla gestione dei disavanzi, auspicando un intervento risolutivo da parte dell'assessore Latronico.

Dettagli sul ticket farmaceutico contestato

Il provvedimento regionale al centro della contestazione riguarda la spesa farmaceutica convenzionata. Nello specifico, prevede l'introduzione di una compartecipazione minima di 2,50 euro a ricetta. Questa misura è destinata a gravare sui cittadini per la copertura di parte dei costi dei farmaci prescritti.