L'eco del drammatico ritiro di Tadej Pogačar nel corso dell'ottava tappa della Vuelta a España di ciclismo, con arrivo a Xeraco, continua a scuotere la carovana della corsa. Il quadro clinico dello sloveno — una frattura alla clavicola, una lesione a una vertebra cervicale e una commozione cerebrale — ha destato immediata preoccupazione tra i colleghi. Tra le voci più accorate c'è quella di Mads Pedersen, che dal ritrovo di partenza ha voluto lanciare un chiaro appello alla cautela nei confronti del fuoriclasse della UAE Team Emirates-XRG.

L'esperienza personale e la differenza dei quadri clinici

Il corridore danese della Lidl-Trek conosce bene il percorso di riabilitazione dopo un brutto incidente: nei primi mesi dell'anno si era infatti fratturato la clavicola alla Volta Valenciana, riuscendo a rientrare in gara ad altissimi livelli già alla Milano-Sanremo poco più di un mese di distanza. Tuttavia, l'ex campione del mondo ci tiene a rigettare qualsiasi parallelismo tra il suo recupero e la situazione attuale di Pogačar.

  • «Dobbiamo guardare ai suoi infortuni in modo completamente diverso» ha dichiarato Pedersen ai microfoni di Het Laatste Nieuws. «Tadej ha molto di più di una semplice clavicola rotta: in realtà, quella è l'ultimo dei suoi problemi».

Il monito per il futuro dello sloveno

Pedersen ha sottolineato come la concomitanza del trauma cranico e della frattura cervicale imponga uno stop prolungato e senza forzature, anche a costo di chiudere qui l'annata agonistica.

  • «Bisogna dargli tutto il tempo e il rispetto necessari, accettando il fatto che questo incidente possa significare la fine della sua stagione» ha spiegato il danese. «I suoi problemi fisici sono decisamente più complessi rispetto a quelli che ho dovuto affrontare io a inizio anno».

Il messaggio finale del corridore della Lidl-Trek è un consiglio accorato rivolto a un amico:

  • «Tadej non deve correre alcun rischio imminente. Affrettare i tempi o rientrare troppo presto potrebbe rivelarsi estremamente negativo per il prosieguo della sua carriera».

Il programma di Pogacar per il finale di stagione prevedeva i Mondiali, gli Europei e il Lombardia, un calendario che ovviamente è ora in fortissimo dubbio.