La Regione Umbria ha introdotto il Codice Rosa, un protocollo unico per accoglienza, soccorso e presa in carico di donne e minori vittime di violenza negli ospedali regionali. Presentato a Palazzo Donini il 31 agosto 2026, il sistema uniforma le procedure nei pronto soccorso e rafforza il collegamento con servizi territoriali e Centri antiviolenza. Il percorso, che coinvolge pronto soccorso, territorio e Centri antiviolenza, include una stanza “rosa” riservata e anonima. La presidente Stefania Proietti ha evidenziato come il Codice Rosa sia un percorso omogeneo per l'intera rete ospedaliera, attivabile anche tramite il 118, con attenzione a donne e figli minori.

Dettagli del protocollo e rete assistenziale

Il Codice Rosa uniforma le procedure nei pronto soccorso e stabilisce un raccordo con consultori familiari e Centri antiviolenza. Se necessario, è previsto l'intervento di una mediatrice culturale e linguistica. Dopo la dimissione, il sistema garantisce un primo contatto con la donna entro 72 ore, collegandosi alla rete territoriale. La rete di assistenza interessa le strutture ospedaliere di Perugia, Terni, Città di Castello, Gubbio-Gualdo e Foligno. Il protocollo comprende l'esenzione dal ticket per prestazioni psicologiche e specialistiche ambulatoriali connesse alla violenza subita. L'obiettivo è superare le disomogeneità e garantire procedure uniformi e un'assistenza di qualità.

Collaborazione istituzionale e sinergie

Alla presentazione hanno partecipato la presidente Stefania Proietti, l’assessora Simona Meloni e la direttrice Daniela Donetti. È stato sottolineato il ruolo cruciale delle istituzioni regionali, dei Centri antiviolenza, del Centro pari opportunità, delle forze dell’ordine e della magistratura. Questi attori sono fondamentali nel sistema di presa in carico delle vittime, creando una rete integrata per contrastare la violenza e offrire supporto concreto.