Un neonato con una grave patologia cardiaca, diretto dall’Azienda ospedaliera di Cosenza all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per un intervento salvavita, è stato trasportato in tempo grazie a una staffetta interregionale. Il trasferimento, avvenuto il 25 settembre 2026, ha rischiato un ritardo significativo a causa di un guasto all’ambulanza.
L’emergenza è stata coordinata dal Servizio di trasporto di emergenza neonatale (Sten) del Ruggi di Salerno. Dopo la segnalazione del problema, l’équipe Sten del Ruggi si è attivata con il supporto dell’équipe medica neonatologica dell’Azienda ospedaliera di Caserta.
Il bambino, giunto al Ruggi da Cosenza, è stato messo in sicurezza e trasferito rapidamente a Roma, consentendo ai chirurghi del Bambino Gesù di procedere con l’intervento nei tempi previsti.
L'efficienza della rete di emergenza neonatale
La dottoressa Graziella Corbo, responsabile della Terapia intensiva neonatale del Ruggi, ha collegato l’esito positivo del trasferimento alla pronta risposta della rete di emergenza neonatale. Ha evidenziato la tempestività e la professionalità del servizio Sten, sottolineando la piena integrazione della rete di trasporto in emergenza neonatale e la sua capacità di rispondere alle esigenze dei neonati nei tempi necessari.
Questa rete di emergenza opera anche oltre l’ambito campano, con rapporti con i servizi delle regioni limitrofe.
Nel caso del neonato da Cosenza, la continuità del percorso sanitario ha coinvolto strutture e professionisti di Calabria, Campania e Lazio, con un passaggio cruciale al Ruggi di Salerno prima della prosecuzione verso Roma.
La collaborazione interregionale e il ruolo dello Sten
Il direttore generale del Ruggi, Nicola Cantone, ha richiamato il valore della cooperazione tra strutture sanitarie di territori diversi. Nelle sue parole, una sanità tesa alla collaborazione non si ferma davanti ai confini territoriali. Il Servizio Sten della Campania è articolato in quattro postazioni; quella del Ruggi copre i territori di Salerno e Avellino.