A Bari è in corso l’ottava edizione della International Summer School of Renal Pathology and Precision Medicine. La scuola riunisce giovani ricercatori e specialisti da Australia, Giappone, Stati Uniti e altri Paesi, oltre che da Bari. Ad accoglierli è Loreto Gesualdo, direttore dell’unità operativa di nefrologia del Policlinico di Bari.

Il programma esplora le nuove frontiere della diagnosi e della ricerca sulle malattie renali. Dalla lettura della biopsia renale all’integrazione dei dati molecolari, dall’intelligenza artificiale alla patologia digitale, fino a genetica e medicina di precisione.

L’evento, realizzato in collaborazione con l’Università degli studi di Bari, è iniziato la scorsa settimana e si concluderà venerdì.

Evoluzione della patologia renale

Al centro di quest’edizione la trasformazione della patologia renale. L'approccio mira alla comprensione dei meccanismi biologici, non alla sola descrizione delle lesioni. Questo segna un passaggio dalla morfologia alla biologia, dalle singole osservazioni all’integrazione dei dati e dalla classificazione delle patologie alla medicina di precisione.

Il programma integra patologia renale e digitale, intelligenza artificiale, analisi delle immagini, profilazione molecolare, biologia spaziale, genetica e data integration. L’obiettivo è superare la tradizionale interpretazione della biopsia renale, combinando informazioni morfologiche e molecolari con strumenti computazionali.

Permette di comprendere i meccanismi della malattia e individuare caratteristiche specifiche del singolo paziente.

Organizzazione dell'evento

La International Summer School of Renal Pathology and Precision Medicine è accreditata CME. Si svolge a Bari, presso il Mercure Villa Romanazzi Carducci, dal 24 agosto 2026 al 4 settembre 2026. Dedicata all’avanzamento delle conoscenze e al miglioramento della gestione delle malattie renali.