Quattro casi di salmonellosi sono stati accertati a Brindisi il 19 settembre 2026, con un totale di otto minori ricoverati nel reparto di Pediatria dell’ospedale Perrino. Le condizioni cliniche dei bambini e del ragazzo non risultano gravi.
I contagi confermati riguardano tre bambini di età compresa tra i sei mesi e i tre anni, e un adolescente di quindici anni. Sette dei minori ricoverati frequentano lo stesso asilo nido. L'Asl di Brindisi ha avviato accertamenti clinici su altri quattro bambini della medesima struttura educativa, per i quali si attendono i risultati.
Indagini sull'origine del contagio e il centro cottura
Il dipartimento di prevenzione dell’Asl Brindisi sta conducendo un'indagine per risalire all'origine del contagio. È stata eseguita un'ispezione nel centro cottura che prepara i pasti per i bambini. Tra gli alimenti controllati figurano uova e pollo, considerati potenziali veicoli di trasmissione.
Anche l'amministrazione comunale di Brindisi segue la situazione, affiancando le attività sanitarie. Le indagini, cliniche e ambientali, si concentrano sui casi accertati, sui quattro sospetti e sulla filiera dei pasti destinati ai bambini dell'asilo nido.
Il quadro clinico della salmonellosi
La salmonellosi, nelle sue forme non tifoidee, si manifesta prevalentemente con sintomi gastroenterici quali febbre, dolore addominale, nausea, vomito e diarrea.
L'insorgenza dei sintomi varia da sei a settantadue ore dall'ingestione di alimenti contaminati, più comunemente tra le dodici e le trentasei ore. La durata tipica della malattia è di quattro-sette giorni.
Gli alimenti sono un veicolo primario di diffusione dell'infezione. La contaminazione può avvenire durante la produzione, la preparazione o dopo la cottura, specialmente se le procedure igieniche non sono rispettate. Tra gli alimenti a maggior rischio figurano le uova crude o poco cotte.