Dal 10 settembre 2026, la provincia di Cosenza inaugura una nuova rete di assistenza territoriale con l'apertura di nove Ospedali di Comunità e 26 Case di Comunità. Finanziate dal PNRR, queste strutture si integrano nel sistema dell'ASP di Cosenza. Il piano prevede 180 posti letto aggiuntivi, circa 400 medici di medicina generale e 500 nuovi operatori sanitari (infermieri, OSS, fisioterapisti, specialisti). Il commissario straordinario dell'ASP, Vitaliano De Salazar, ha presentato l'organizzazione e l'inserimento di tali strutture nel territorio.
De Salazar ha illustrato lo stato di avanzamento: nove strutture sono operative dal 10 settembre, l'85% sarà attivo entro 15 giorni e, entro il 30 settembre, quattro o cinque Ospedali di Comunità saranno funzionanti. Il commissario ha collegato il piano all'apertura di 35 nuovi siti e all'uso dei fondi comunitari, dichiarando: “Stiamo aprendo 35 nuovi siti senza perdere un solo euro di fondi comunitari”. All'evento hanno partecipato i sindaci locali, il cui ruolo è stato sottolineato per il coinvolgimento delle comunità.
Investimenti, Personale e Obiettivi
L'iniziativa per la provincia di Cosenza prevede un investimento complessivo superiore a 81 milioni di euro. La nuova rete impiegherà 500 operatori sanitari e circa 400 medici di medicina generale.
De Salazar ha evidenziato la funzione delle Case di Comunità nella raccolta dati per la riorganizzazione dei pronto soccorso. L'obiettivo primario, ha ribadito il commissario, è “alleggerire i pronto soccorso”, ottimizzando il rapporto tra assistenza territoriale e accessi ospedalieri.
Un punto chiave sottolineato da De Salazar è il rafforzamento del servizio pubblico. La nuova rete riprende attività precedentemente svolte dal privato accreditato. L'attivazione di queste strutture territoriali rientra nelle competenze dell'ASP di Cosenza, creando un modello integrato che associa Case di Comunità, Ospedali di Comunità, medici di medicina generale e operatori sanitari. Il piano mira a consolidare il ruolo pubblico nell'offerta sanitaria.