L'assessore regionale alla Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Simona Renata Baldassarre, ha preso parte a Viterbo a un significativo convegno incentrato sul tema del disagio giovanile. L'evento, tenutosi nella suggestiva Sala Beata Armida Barelli, ha rappresentato un'importante occasione di confronto e riflessione, organizzato in concomitanza con la presentazione del libro di Giovanni Palmieri, intitolato “Non posso dire di no con la voce - Giovani vite sulla soglia”. L'incontro si è svolto l'11 settembre 2026, con inizio alle ore 17.
Nel suo intervento, l'assessore Baldassarre ha posto l'accento sulla stretta connessione tra le tematiche affrontate e l'imperativa necessità di riconoscere tempestivamente i segnali di fragilità che possono manifestarsi nelle nuove generazioni, sia tra le ragazze che tra i ragazzi. Ha sottolineato come, in assenza di una capacità espressiva verbale, i giovani spesso ricorrano ad altre forme per comunicare il proprio malessere: «Quando un ragazzo non riesce a dire con le parole quello che prova, spesso trova altri modi per farlo», ha affermato. Questo riferimento ha evidenziato come il silenzio, la chiusura, la rabbia e un senso diffuso di disagio possano essere manifestazioni attraverso cui un giovane esprime una difficoltà profonda e non verbalizzata, una vera e propria richiesta di aiuto che merita attenzione e comprensione.
Partecipazioni istituzionali e il cuore del dibattito
L'accoglienza dell'assessore Baldassarre è stata curata da figure di spicco del panorama istituzionale e accademico. Tra i presenti figuravano Giuseppe Fioroni, vicepresidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo e membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Policlinico Gemelli, e Luisa Ciambella, capogruppo della lista civica “Per il bene comune”. Al tavolo dei relatori, il dibattito è stato arricchito dalla presenza di Mariano Crociata, vescovo di Latina e presidente della Commissione degli Episcopati dell’Unione Europea, e di Tiziana Laureti, magnifica rettrice dell’Unitus. La loro partecipazione ha conferito ulteriore autorevolezza e profondità al confronto sulle sfide che i giovani affrontano oggi.
L'intervento dell'assessore Baldassarre ha richiamato con forza il ruolo cruciale che famiglie, scuole, educatori, servizi sociali e altre istituzioni devono svolgere nella costruzione di un'indispensabile e sinergica rete di protezione e supporto attorno ai giovani. Il passaggio centrale della sua riflessione ha riguardato l'importanza di prestare attenzione a quei comportamenti che, a prima vista, possono apparire difficili da comprendere o persino problematici. Tali manifestazioni, nelle parole dell'assessore, possono in realtà celare una profonda e spesso silenziosa richiesta di essere visti, accolti e accompagnati nel delicato percorso di crescita e formazione. La presentazione del volume di Giovanni Palmieri ha fornito un'efficace cornice tematica per questo articolato confronto sulla fragilità giovanile.
Iniziative per il benessere delle nuove generazioni
Il tema del disagio giovanile, affrontato con tanta sensibilità a Viterbo, si inserisce in un più ampio contesto di iniziative pubbliche dedicate al benessere socio emotivo delle nuove generazioni. In questo ambito, si distingue il programma Province X Giovani, che si propone di promuovere interventi mirati da parte delle Province. Questi progetti sono orientati a fornire informazione, ascolto e orientamento, ponendosi concretamente dalla parte dei giovani per supportarli nelle loro esigenze e nel loro sviluppo. L'attenzione verso queste tematiche riflette una crescente consapevolezza della necessità di investire nel supporto psicologico e sociale dei giovani, per aiutarli a superare le difficoltà e a costruire un futuro più sereno e consapevole.