Prende il via in Basilicata la fase didattica del corso-concorso pubblico destinato alla formazione di 500 Infermieri di Famiglia e Comunità. Queste nuove figure professionali, la cui assunzione a tempo indeterminato è prevista per 263 unità sul territorio lucano, saranno impiegate nelle Case della comunità regionali. L'iniziativa, annunciata a Potenza il 12 settembre 2026, si concretizza con le prime due giornate formative, in programma lunedì 14 settembre a Matera e martedì 15 settembre a Pignola.
Il percorso formativo è frutto della collaborazione tra la Regione Basilicata, che lo promuove, e il supporto di Formez PA, con il contributo accademico dell’Università di Foggia e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma.
L’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, ha sottolineato come l’intero iter sia focalizzato sulla “presa in carico globale del paziente”. L'obiettivo primario è rafforzare l'assistenza continuativa, il monitoraggio delle cronicità e l'assistenza domiciliare, con un'attenzione particolare alle esigenze delle aree interne, spesso più isolate e con maggiori difficoltà di accesso ai servizi.
Le prime tappe formative tra Matera e Pignola
Le giornate inaugurali del corso, intitolate “Connessioni. Il nuovo ruolo dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità”, rappresentano un momento cruciale per i partecipanti. Il primo appuntamento si terrà lunedì 14 settembre presso l’auditorium Moscati di Matera, mentre il secondo è fissato per martedì 15 settembre all’Hotel Giubileo di Pignola.
Le sessioni mattutine saranno dedicate a tavoli istituzionali, offrendo un confronto sulle strategie e le prospettive future. Nel pomeriggio, invece, i partecipanti saranno coinvolti in attività esperienziali sul campo, che includeranno laboratori di orientamento e orienteering, pensati per sviluppare competenze pratiche e relazionali.
Questa iniziativa si inserisce in una stretta sinergia con le Aziende sanitarie locali di Matera e Potenza, fondamentali per l'integrazione dei nuovi infermieri nella rete sanitaria territoriale. La certificazione finale delle competenze acquisite sarà curata dall’Università degli Studi di Foggia, garantendo la qualità e il riconoscimento del percorso. L’assessore Latronico ha evidenziato il valore delle attività esperienziali, definendole un “esercizio pratico per allenare la capacità di mappare i contesti locali”.
Questo approccio mira a promuovere il lavoro in squadra tra professionisti di diverse discipline e a favorire la definizione di risposte assistenziali tempestive ed efficaci, essenziali per la salute della comunità lucana.
Il percorso selettivo e i numeri della partecipazione
La procedura unica regionale, volta alla selezione dei futuri Infermieri di Famiglia e Comunità, ha registrato un'ampia partecipazione. Ben 793 infermieri hanno preso parte alla prova di accesso, un passaggio fondamentale per l'ammissione al percorso formativo che preparerà i 500 candidati selezionati. Questo elevato numero testimonia l'interesse e la volontà dei professionisti sanitari di contribuire al rafforzamento del sistema sanitario territoriale della Basilicata, in linea con gli obiettivi di potenziamento dei servizi di prossimità.