L'Azienda Usl della Valle d'Aosta ha presentato ad Aosta, il 2 settembre 2026, il bilancio dell'attività sanitaria svolta durante la stagione estiva, un periodo definito particolarmente complesso a causa dell'elevata affluenza turistica e di prolungati periodi di caldo anomalo. Nonostante queste sfide, il sistema sanitario ha dimostrato di aver retto alla maggiore pressione, garantendo una risposta efficace sia ai residenti sia ai numerosi visitatori.
Nei mesi di luglio e agosto, il Pronto soccorso dell'ospedale Parini ha registrato un totale di 10.228 accessi.
Questo dato rappresenta un incremento significativo del 4,5% rispetto ai 9.789 accessi registrati nell'estate del 2025, evidenziando un aumento di 439 casi gestiti. L'incremento dell'attività si è concentrato prevalentemente nel mese di luglio, che ha visto 5.182 accessi, con una crescita dell'8,7% rispetto ai 4.766 dello stesso mese dell'anno precedente.
Ad agosto, invece, gli accessi sono rimasti sostanzialmente stabili, attestandosi a 5.046 contro i 5.023 dell'agosto 2025, con un incremento marginale dello 0,5%. La media giornaliera di pazienti accolti a luglio è stata di 167. È importante sottolineare che la maggior parte di questi accessi si è conclusa con la dimissione a domicilio, mentre circa il 12% ha richiesto un ricovero.
Tra i fattori che hanno contribuito alla pressione sul servizio, spicca il numero elevato di codici verdi, ovvero casi a bassa complessità che costituiscono circa due terzi del totale degli accessi.
Pressioni sui servizi e il ruolo delle strutture territoriali
Durante l'estate sono stati registrati specifici picchi di attività: il 13 luglio si sono contati 220 accessi, mentre il 10 agosto il numero ha raggiunto i 236. Anche le compresenze massime hanno evidenziato momenti di forte impegno per il personale, con 58 persone presenti contemporaneamente il 27 e il 28 luglio, e ben 61 persone il 10 agosto.
Parallelamente all'attività ospedaliera, l'assistenza territoriale ha giocato un ruolo cruciale.
Gli ambulatori ad accesso diretto delle Case della Comunità, distribuiti tra Aosta, Morgex, Donnas e Châtillon, hanno gestito complessivamente 3.267 accessi. Di questi, 777 sono stati effettuati da turisti, pari al 23,8% del totale, dimostrando l'importanza di queste strutture nel supportare la popolazione fluttuante. A integrazione di questi servizi, sono stati attivati ambulatori medici a libero accesso in diverse località a maggiore vocazione turistica, con l'obiettivo di rafforzare ulteriormente la risposta sanitaria nelle aree più frequentate durante il periodo estivo.
Nel commentare il bilancio, il direttore sanitario Mauro Occhi ha evidenziato la pressione sostenuta dagli operatori sanitari.
Occhi ha definito la capacità di garantire il “prodotto salute” a residenti e turisti come un risultato non scontato, ma fondamentale in un contesto così impegnativo. L'assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi ha, dal canto suo, ricondotto la tenuta complessiva del sistema sanitario al continuo percorso di rafforzamento delle strutture territoriali e dell'organizzazione sanitaria nel suo insieme, sottolineando la visione strategica a lungo termine.