Il Patto avanti ha ribadito la sua posizione sulla sanità pubblica, esprimendo pieno sostegno alla presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Quest'ultima, impegnata il 29 settembre 2026 in Commissione Salute e in Conferenza delle Regioni, ha sottolineato l'urgenza di nuove e consistenti risorse per il sistema sanitario nazionale. La coalizione ha evidenziato la necessità di un incremento di 5 miliardi di euro per assicurare la piena garanzia dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) e prevenire il rischio di un collasso del Sistema sanitario nazionale (SSN), attualmente esposto a una grave insufficienza di fondi.
La posizione politica del Patto avanti si allinea alla battaglia condotta a Roma dalla presidente Proietti, la quale ha richiamato la necessità di un incremento dei fondi disponibili per la sanità pubblica. I partiti della coalizione hanno affermato il loro sostegno a questa iniziativa, inserendola nel più ampio confronto sulle risorse sanitarie.
Critiche al Fondo sanitario nazionale
La coalizione del Patto avanti ha contestato fermamente l'approccio del Governo nazionale in merito al finanziamento della sanità. La nota diffusa dai partiti richiama l'attuale ammontare del Fondo sanitario nazionale, pari a 143 miliardi di euro, una cifra giudicata insufficiente a fronte dell'aumento dell'inflazione e dei crescenti costi energetici.
Il punto cruciale sollevato riguarda il divario tra gli stanziamenti complessivi e le reali esigenze del sistema sanitario pubblico.
Un'ulteriore critica è stata rivolta ai criteri di riparto delle risorse. Il Patto avanti ha espresso preoccupazione per l'attribuzione di fondi maggiori alle regioni più popolose, un meccanismo che, a loro avviso, genera disuguaglianze territoriali. L'Umbria è stata citata come esempio emblematico di un territorio piccolo, ma caratterizzato da aree montane e interne, che subisce gli effetti negativi di tale distribuzione. La coalizione ha quindi sottolineato come il finanziamento della sanità non debba considerare solo il volume totale delle risorse, ma anche la loro equa e mirata distribuzione tra le diverse realtà regionali.
Le richieste delle Regioni per il triennio 2027-2029
Il dibattito nazionale sulla sanità si estende anche alla prossima legge di bilancio. In questo contesto, le Regioni hanno avanzato una richiesta congiunta per un aumento di oltre 18 miliardi di euro nel triennio 2027-2029. Il pacchetto di proposte include misure fondamentali come il superamento dei vincoli alla spesa per il personale, l'assegnazione di maggiori risorse per medici e infermieri, e l'istituzione di un nuovo fondo dedicato all'innovazione terapeutica, con uno stanziamento previsto di 1,5 miliardi di euro. Questa iniziativa evidenzia la pressione congiunta delle amministrazioni regionali per un rafforzamento strutturale e finanziario del sistema sanitario pubblico.