Per garantire una maggiore sicurezza al personale sanitario e ai pazienti, è stato introdotto un pulsante anti-aggressione nei pronto soccorso degli ospedali della provincia di Macerata. Questo innovativo sistema è collegato direttamente alla Centrale operativa della Questura, permettendo un intervento rapido in caso di necessità. La misura, che mira a rendere gli ospedali più sicuri nel Maceratese, riguarda specificamente i presidi di Macerata, Civitanova Marche, Camerino e San Severino Marche.

L'implementazione di questo sistema di sicurezza è il risultato di un protocollo d’intesa firmato il 29 settembre 2026.

I firmatari sono stati il prefetto, il questore di Macerata e il direttore generale dell’Azienda sanitaria territoriale. La notizia dell'attivazione di questo importante strumento è stata diffusa da Macerata nella stessa serata, alle ore 20:25.

Il funzionamento del dispositivo è semplice ed efficace: in caso di aggressioni fisiche o verbali, il personale sanitario può attivare il pulsante. Questo gesto innesca immediatamente segnali luminosi e sonori visibili sulle postazioni di monitoraggio interne al pronto soccorso. Contemporaneamente, si apre un interfono che consente una comunicazione diretta e immediata con la Questura. Tale collegamento è fondamentale per assicurare un intervento più rapido e mirato da parte delle forze dell'ordine, a tutela degli operatori e di tutti coloro che si trovano nelle strutture ospedaliere.

Il protocollo di sicurezza per i quattro ospedali

Il protocollo d’intesa siglato a Macerata definisce l'ambito di applicazione di questa nuova misura di sicurezza, individuando chiaramente i quattro ospedali provinciali coinvolti: Macerata, Civitanova Marche, Camerino e San Severino Marche. La scelta di installare il sistema nei pronto soccorso non è casuale, poiché queste sono le aree dove il personale sanitario si trova a gestire quotidianamente situazioni di urgenza, che possono talvolta degenerare in episodi di tensione o vere e proprie aggressioni, sia verbali che fisiche. È importante sottolineare che il sistema anti-aggressione non intende sostituire le procedure di sicurezza interne già esistenti, ma si configura come un prezioso strumento aggiuntivo, fornendo un collegamento diretto e privilegiato con la Centrale operativa della Questura tramite il pulsante e l’interfono dedicato.

Per quanto riguarda i presidi di Camerino e San Severino Marche, il protocollo prevede un'ulteriore integrazione: un protocollo parallelo con il Comando provinciale dei Carabinieri di Macerata. Questa previsione tiene conto della specifica presenza e del presidio territoriale garantito dall’Arma dei Carabinieri in queste due località. Il testo di questo accordo supplementare è attualmente in fase di redazione e vedrà il coinvolgimento diretto del Comando provinciale, mantenendo come obiettivo primario la garanzia della sicurezza del personale sanitario impegnato nei pronto soccorso di tali strutture.

Le strutture ospedaliere dell'AST Macerata

L’Azienda sanitaria territoriale di Macerata, con sede a Piediripa di Macerata in via Annibali 31/L, gestisce diverse strutture ospedaliere.

Tra queste, rientrano gli ospedali provinciali menzionati nel protocollo di sicurezza, i cui pronto soccorso sono ora dotati del nuovo sistema anti-aggressione. L'introduzione di tale dispositivo rappresenta un passo significativo per rafforzare la tutela e l'incolumità degli operatori sanitari e degli utenti che ogni giorno si rivolgono a queste importanti strutture.