L'arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, è stato dimesso dall'ospedale San Marco a seguito di un intervento maxillo-facciale. La notizia, diffusa dall'arcidiocesi tramite un post su Facebook, è stata comunicata il 5 settembre 2026, alle ore 13:40. Le dimissioni sono avvenute il giorno precedente, dopo l'operazione subita due giorni prima.

Attraverso il suo messaggio, monsignor Renna ha espresso profonda gratitudine alla direzione dell'ospedale e a tutto il personale sanitario che lo ha assistito. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al direttore generale, dottor Santonocito, al professor Alberto Bianchi, primario del reparto, al collaboratore professor Crimi, all'anestesista dottor Calabrese, alla dottoressa Aurite, all'intero staff del reparto maxillo-facciale e della sala operatoria, nonché al cappellano don Orazio Catarraso.

L'alto prelato ha inoltre voluto ringraziare sentitamente «quanti di voi mi hanno sostenuto con affetto e preghiera», sottolineando il valore del supporto ricevuto.

Il periodo di convalescenza e l'atteso appuntamento diocesano

A seguito delle dimissioni dall'ospedale San Marco, l'arcivescovo Renna ha annunciato l'inizio di un necessario periodo di convalescenza. Questo lasso di tempo è stato esplicitamente collegato al suo graduale ritorno alle attività ministeriali, evidenziando l'importanza del riposo e delle cure post-operatorie. Nel medesimo messaggio, monsignor Renna ha confermato l'imminente appuntamento con l'assemblea diocesana, fissata per il 18 settembre, inviando ai fedeli un saluto e una benedizione.

I precedenti aggiornamenti sulle condizioni di salute

La recente comunicazione dell'arcidiocesi si inserisce in un quadro di aggiornamenti costanti sulle condizioni di salute dell'arcivescovo. In precedenza, attraverso una lettera indirizzata ai sacerdoti e ai diaconi della diocesi, monsignor Renna aveva fornito dettagli sul suo stato dopo l'infarto che lo aveva colpito l'11 agosto. Nel testo, aveva spiegato di aver ricevuto le cure necessarie presso il Centro Cuore Morgagni di Pedara, dove aveva anche intrapreso il percorso di riabilitazione. La sua permanenza nella struttura era stata motivata dalla necessità di un'attenta osservazione medica sull'andamento del cuore.

Nella medesima lettera, l'arcivescovo aveva specificato che la fase iniziale della convalescenza si sarebbe svolta presso la residenza Santissimo Salvatore di Viagrande, nota anche come ex villaggio Madonna degli Ulivi, scelta per la sua vicinanza al centro di riabilitazione. Il suo rientro a Catania era stato previsto per la seconda metà di settembre.