Un nuovo caso di dengue è stato accertato a Pisa in data 5 settembre 2026. La diagnosi della malattia, trasmessa dalla zanzara tigre, è stata confermata in un individuo che aveva soggiornato in due distinti edifici della città, uno dei quali situato nella frazione di San Piero a Grado. A seguito della segnalazione pervenuta dall’Asl Toscana nord ovest, il sindaco Michele Conti ha prontamente firmato un’ordinanza. Tale provvedimento mira ad avviare urgenti interventi di disinfestazione nelle aree specifiche interessate, con l'obiettivo di contrastare la diffusione della zanzara vettore.
Questo recente episodio si inserisce in un contesto di altre segnalazioni già registrate nel territorio pisano. Un precedente caso di dengue era stato infatti individuato il 28 agosto a San Giuliano Terme. Inoltre, il 14 agosto, sempre a Pisa, era stato confermato un caso di Chikungunya. Il nuovo provvedimento emesso dal Comune di Pisa si concentra sulle zone direttamente collegate alla permanenza della persona per la quale è stata accertata la dengue, seguendo le procedure sanitarie stabilite dopo la comunicazione ufficiale.
La posizione del sindaco e la richiesta alla Regione
Nel suo intervento pubblico, il sindaco Michele Conti ha collegato il nuovo caso di dengue alla più ampia gestione degli interventi di prevenzione e controllo delle arbovirosi.
Per questo motivo, ha rivolto una chiara richiesta alla Regione Toscana e al suo presidente, Eugenio Giani, sollecitando una revisione del Piano regionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi. Il sindaco ha specificamente richiamato il quadro normativo adottato a partire dal 2022, con il Piano regionale approvato dalla Giunta Giani, esprimendo il suo dissenso riguardo al divieto imposto ai Comuni di programmare autonomamente trattamenti adulticidi preventivi a calendario.
Conti ha sottolineato come l'ultimo caso di dengue imponga "una riflessione più generale sulle strategie di prevenzione adottate dalla Regione Toscana". La sua posizione si focalizza sulla necessità di valutare la possibilità di introdurre trattamenti adulticidi programmati, da definire e attuare sulla base di criteri scientifici e sanitari rigorosi.
Il sindaco ha ribadito la sua richiesta alla Regione, chiedendo "di rivedere il Piano e di restituire ai Comuni, naturalmente sulla base di criteri scientifici e sanitari rigorosi, la possibilità di poter tornare a programmare anche interventi adulticidi".
Le arbovirosi: una panoramica nazionale
Le arbovirosi rappresentano un gruppo di malattie infettive causate da virus che vengono trasmessi all'uomo e agli animali attraverso la puntura o il morso di vettori artropodi. Tra i principali vettori si annoverano le zanzare, le zecche e i flebotomi. Queste patologie sono oggetto di particolare attenzione e sorveglianza. In Italia, rientrano nel sistema di sorveglianza speciale diverse arbovirosi, tra cui la Chikungunya, la Dengue, il virus Zika, il West Nile, l'Usutu e l'encefalite da zecca. La loro diffusione e il monitoraggio costante sono essenziali per la salute pubblica.