Dal 17 al 20 settembre 2026 il centro storico di Jesi ospita la terza edizione de Le Vie del Benessere, festival dedicato alla salute, al welfare e agli stili di vita. Quattro giornate di incontri, laboratori, spettacoli, libri, attività sportive ed esperienze diffuse in diversi luoghi della città, con un programma che quest'anno ruota intorno al tema “Confini”.

L'obiettivo è esplorare il confine non soltanto come limite, ma anche come possibilità di incontro e trasformazione. Salute mentale, prevenzione, educazione, cultura, relazioni, inclusione e sport diventano così differenti strade attraverso cui interrogarsi sul concetto contemporaneo di benessere.

Dal futuro della sanità all'intelligenza artificiale

Il festival prende il via giovedì 17 settembre con diversi appuntamenti dedicati alla salute e al welfare. Alle 17 a Palazzo dei Convegni è in programma Sanità: codice rosso, incontro legato al libro di Milena Gabanelli e Simona Ravizza. Quest'ultima dialogherà con Claudio Maria Maffei e Franco Pesaresi sui problemi e sulle prospettive del Servizio sanitario nazionale, dall'accesso alle cure alle nuove disuguaglianze.

Venerdì 18 settembre il programma si allarga a cultura, società e innovazione. A Palazzo Pianetti si parlerà di welfare culturale e prescrizione sociale, mettendo a confronto esperienze che utilizzano musei, arte e partecipazione culturale come strumenti per favorire salute e inclusione.

Alle 18.30, invece, Mario De Caro presenterà Intelligenze – Etica e politica dell'IA, per riflettere sulle conseguenze sociali, etiche e politiche dell'intelligenza artificiale.

Non mancano le esperienze pratiche: tra queste Le stanze dei confini, laboratorio che unisce psicologia clinica, biblioterapia e comunicazione digitale, e un percorso di DanzaMovimentoTerapia dedicato ai confini personali e relazionali.

Famiglie, tecnologia, arte e spettacolo

Sabato 19 settembre l'attenzione si sposta anche sulle nuove generazioni. Al Teatro Studio Valeria Moriconi, Giuseppe Lavenia e Valentina Strologo affrontano il rapporto tra cibo, emozioni e tecnologia nella crescita di bambini e adolescenti, parlando di nutrizione, dipendenze digitali, cyberbullismo e benessere psicologico.

Nello stesso teatro, alle 18, lo psicologo e psicoterapeuta Osvaldo Poli propone l'incontro Come essere buoni genitori, dedicato alle sfide educative, all'adolescenza e alla comunicazione familiare.

Tra gli altri appuntamenti figurano un laboratorio di scrittura e poesia creativa al Museo delle Arti della Stampa, yoga per genitori e figli ai Giardini degli Orti Pace e Il Caso Schicchi – Social Opera, in scena alle 21 al Teatro Pergolesi, progetto che unisce teatro, musica, danza e disabilità.

La chiusura nel segno della resilienza e dello sport

Domenica 20 settembre sarà protagonista anche Valentina Mastroianni, che alle 10.30 porterà al Teatro Studio Moriconi È stata tutta vita, una testimonianza dedicata alla disabilità, alla cura, al lutto e alla resilienza attraverso la storia del figlio Cesare.

Nel pomeriggio spazio allo sport inclusivo. A Palazzo dei Convegni si susseguiranno diversi panel, tra cui Oltre i confini dello sport: persone, città e società in trasformazione, con Luca Pancalli ed Elena Pantaleo, dedicato al ruolo dello sport come strumento di inclusione, autonomia e partecipazione sociale.

Il festival è promosso da ASP Ambito 9 e Fondazione Vallesina Aiuta. Gli eventi e i laboratori sono gratuiti, con ingresso libero fino a esaurimento posti oppure su prenotazione dove indicato; restano a pagamento pranzi, cene e aperitivi organizzati nei locali aderenti.