La Regione Marche ha compiuto un passo significativo nella lotta contro le liste d’attesa in sanità, approvando una delibera che rende strutturali e permanenti una serie di misure innovative. Queste strategie sono state precedentemente sperimentate con successo nel periodo compreso tra maggio e agosto. Il fulcro del provvedimento è l’introduzione stabile dell’overbooking sanitario, un sistema che prevede l’aggiunta di un appuntamento supplementare al termine delle sedute dedicate a visite specialistiche ed esami diagnostici. L’obiettivo primario di questa iniziativa è compensare efficacemente i casi in cui i pazienti non si presentano alla prenotazione senza averla preventivamente disdetta, ottimizzando così l’utilizzo delle risorse e la disponibilità delle prestazioni.
Il meccanismo dell’overbooking è stato specificamente progettato per prestazioni mediche di largo impatto, includendo visite specialistiche, mammografie, ecografie e Moc. La sua applicazione consente l’inserimento di uno slot aggiuntivo nelle agende dei professionisti, permettendo di recuperare e utilizzare lo spazio che altrimenti rimarrebbe inutilizzato a causa di assenze non comunicate. Durante la fase sperimentale, il modello di overbooking ha incluso anche la previsione di inserire un paziente extra ogni dieci prenotazioni effettuate, una tattica mirata a riempire i "buchi" lasciati da coloro che non si presentano agli appuntamenti programmati, migliorando così la continuità del servizio.
Le misure strutturali per un sistema sanitario più efficiente
La delibera regionale stabilisce in modo perentorio l’obbligatorietà del riutilizzo di tutti i posti che si rendono disponibili a seguito di cancellazioni o rinunce in ogni singola agenda di prenotazione. Il provvedimento consolida e rafforza, inoltre, la sinergia e la collaborazione tra gli uffici preposti alla gestione delle liste d’attesa e gli sportelli delle relazioni con il pubblico (Urp) presenti nelle diverse aziende sanitarie. Questa integrazione mira a snellire e accelerare in maniera significativa i processi di richiamo dei cittadini. Parallelamente, vengono mantenuti e pienamente confermati strumenti già attivi e consolidati, quali il servizio di richiamo telefonico del CUP e la capillare ricerca di disponibilità estesa a tutta la rete regionale, garantendo una copertura omogenea.
Una delle innovazioni più rilevanti introdotte è la priorità di imprenotazione. Questa nuova funzionalità consente che, per alcune prestazioni sanitarie non contemplate nel Piano nazionale liste d’attesa, qualora non vi sia immediata disponibilità nella classe di priorità inizialmente prescritta dal medico, il sistema possa proporre automaticamente una classe successiva. È fondamentale sottolineare che tale procedura garantisce in ogni caso il rigoroso rispetto dei tempi massimi previsti per l’erogazione della prestazione. Questa misura si integra con gli strumenti già testati e si propone di ottimizzare ulteriormente l’organizzazione delle prenotazioni in quelle situazioni in cui la disponibilità immediata non permette l’inserimento nella classe originariamente indicata, offrendo flessibilità e tempestività.
Il funzionamento dettagliato e la sperimentazione dell'overbooking
L’introduzione e la sperimentazione dell’overbooking sono state precedute da un’approfondita analisi dei dati regionali, che ha fornito le basi per la sua implementazione. Il sistema è concepito per consentire l’inserimento, laddove tecnicamente fattibile, di un posto aggiuntivo all’inizio o alla fine dell’agenda di un professionista, specialmente nei casi in cui per la prestazione richiesta non vi sia disponibilità entro i tempi prescritti. Un aspetto cruciale è che, anche qualora tutti i pazienti con prenotazioni precedenti si presentino regolarmente all’appuntamento, la prestazione aggiuntiva viene comunque garantita. Questo assicura non solo un servizio efficiente ma anche una maggiore capacità di risposta complessiva alle esigenze sanitarie dei cittadini, riducendo i tempi di attesa e migliorando l'accesso alle cure.