Nelle Marche, a partire dal 10 settembre 2026, i cittadini avranno la possibilità di ritirare e riconsegnare il test per lo screening del tumore del colon-retto direttamente in farmacia. Questa importante novità rientra nel nuovo Accordo integrativo regionale, approvato dalla Giunta, che coinvolge le farmacie pubbliche e private convenzionate. L'intesa mira ad ampliare la rete della Farmacia dei servizi, potenziando le attività sanitarie disponibili sul territorio con un'attenzione particolare rivolta ai piccoli comuni, alle aree interne, agli anziani, alle persone fragili e ai malati cronici.
L'accordo, che giunge a vent'anni dalla sottoscrizione del precedente, coinvolge oltre 500 farmacie distribuite capillarmente sul territorio marchigiano. Per lo screening del colon-retto, storicamente caratterizzato da una bassa adesione, il kit diagnostico potrà essere consegnato al cittadino in farmacia e, dopo la raccolta del campione, riconsegnato nello stesso presidio. L'obiettivo primario di questa iniziativa è semplificare l'accesso alla prevenzione, mettendo a disposizione un punto sanitario di prossimità e facilmente raggiungibile per tutti i cittadini.
Farmacia dei servizi: telemedicina e vaccinazioni potenziate
Il provvedimento rafforza ulteriormente la Farmacia dei servizi, la telemedicina e l'offerta vaccinale.
Tra le prestazioni sanitarie già consolidate e ora uniformate in tutta la regione figurano le prenotazioni CUP, il pagamento delle prestazioni, il ritiro dei referti, l'elettrocardiogramma (ECG), l'Holter cardiaco e la spirometria. Rimangono inoltre previste le attività svolte da infermieri e fisioterapisti, che si inseriscono nel quadro dei servizi territoriali collegati alle farmacie convenzionate.
Un'altra significativa novità riguarda le vaccinazioni contro il papillomavirus (HPV), l'herpes zoster e lo pneumococco, che diventano strutturali. Questa scelta strategica è finalizzata all'ampliamento dell'offerta di prevenzione direttamente sul territorio. L'accordo dedica spazio anche al rafforzamento della telemedicina nelle farmacie rurali dei piccoli comuni, dove la presenza di servizi sanitari di prossimità è considerata un elemento centrale per ridurre gli spostamenti dei cittadini verso ospedali e strutture sanitarie più distanti.
Sostegno alle farmacie delle aree interne e meno accessibili
Una parte fondamentale dell'accordo è dedicata al sostegno delle farmacie che operano nelle realtà territoriali meno accessibili. A tal fine, è stato istituito un Fondo regionale di solidarietà specificamente destinato alle farmacie con un fatturato convenzionato inferiore a 300 mila euro. Questa misura è pensata per garantire la sostenibilità e la continuità dei servizi farmaceutici in aree dove la presenza di un presidio sanitario è cruciale per la comunità locale.