Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato il 17 settembre 2026 l’ospedale Misericordia di Grosseto, compiendo una tappa significativa alla Stanza Rosa, un’area specializzata allestita all'interno del pronto soccorso. Questo spazio è specificamente dedicato all'accoglienza e al supporto delle pazienti vittime di abusi o maltrattamenti, offrendo loro percorsi specifici e integrati sul piano sanitario, psicologico e legale. Durante la sua visita, il Presidente ha espresso con chiarezza la sua posizione, definendo la violenza nei confronti delle donne e, più in generale, di chiunque, una “emergenza di primaria importanza della vita del nostro Paese”, richiamando con forza l'attenzione su un tema sociale di cruciale rilevanza.
Il fulcro della visita nell’area dedicata del pronto soccorso ha riguardato l'analisi e la valorizzazione del modello del Codice Rosa, un sistema innovativo e consolidato, interamente basato sulla presa in carico protetta delle vittime di violenza. Il Presidente Mattarella ha voluto evidenziare la visione integrata e multidisciplinare che sta alla base di questo percorso, esprimendo profonda riconoscenza a tutti gli operatori che, nelle diverse strutture sanitarie italiane, condividono questa fondamentale esigenza e portano avanti con dedizione un impegno analogo. Nel suo articolato intervento, ha inoltre sottolineato l'importanza di un approccio di “coralità” nel sostegno alle vittime, un aiuto che non si limita all'aspetto puramente sanitario, ma abbraccia in modo completo anche quello psicologico, familiare e umano, garantendo un supporto a 360 gradi.
Lo spazio nel pronto soccorso del Misericordia
La Stanza Rosa del pronto soccorso dell’ospedale Misericordia di Grosseto si configura come parte integrante e fondamentale di un percorso di accesso protetto e riservato. Sebbene il Codice Rosa si rivolga principalmente alle donne vittime di violenza, la sua applicazione è stata progressivamente estesa per includere anche categorie vulnerabili come bambini, anziani e altre persone fragili. A partire dal 2025, il percorso accoglie altresì individui colpiti da crimini d’odio per discriminazione e pregiudizio, ampliando ulteriormente la sua sfera d'azione. Questo sistema coinvolge attivamente e sinergicamente medici e infermieri del pronto soccorso e, nel corso del tempo, ha esteso la sua portata anche ad ambulatori e degenze ospedaliere, assicurando la massima protezione della persona e la gestione accurata delle procedure giuridico-forensi necessarie per eventuali denunce e indagini.
Durante il significativo incontro con gli operatori sanitari e le istituzioni locali, tenutosi nell’auditorium dell’ospedale Misericordia, un posto è stato lasciato simbolicamente libero in memoria e in segno di rispetto per le vittime di violenza. Al Presidente della Repubblica sono stati offerti in dono il libro dedicato al Codice Rosa, un'opera di riferimento disponibile in italiano, inglese e spagnolo, e una rosa bianca impreziosita da un fiocco rosso, simbolo di speranza e solidarietà. A Mattarella è stata inoltre consegnata una piccola scultura in terracotta patinata a cera, pregevole opera dell'artista grossetano Luca Tavarnesi, raffigurante in maniera evocativa un buttero a cavallo, elemento iconico del territorio.
Il percorso del Codice Rosa
Il Codice Rosa ha mosso i suoi primi e fondamentali passi nel 2009 a Grosseto, affermandosi nel 2010 come esperienza pilota di successo. Successivamente, grazie alla sua efficacia e al suo valore, si è trasformato in una solida rete regionale e, infine, è stato riconosciuto e recepito come modello a livello nazionale, consolidando in maniera definitiva il suo ruolo cruciale nella tutela e nel supporto delle vittime di violenza.