A Pescara si registra una carenza di sangue, un'emergenza richiamata dall'Avis che sollecita la cittadinanza a donare. Tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2026, la Asl ha contabilizzato 7.874 donazioni complessive tra Fidas, Centro trasfusionale e Avis. Questo dato evidenzia una tendenza decrescente rispetto all'anno precedente, con ripercussioni dirette sulle scorte disponibili e sulla capacità di rispondere alle esigenze dell'ospedale Santo Spirito.

La dottoressa Maria Cino, endocrinologa con oltre vent'anni di collaborazione con l'Avis di Pescara, sottolinea l'importanza cruciale dei donatori: "Non è esagerato dire che donare il sangue può salvare delle vite".

La dottoressa ricorda che il sangue non è ancora riproducibile in laboratorio, rendendo la donazione l'unica via per soddisfare le necessità dei pazienti.

Le richieste ospedaliere e l'utilizzo del sangue

Vincenzo Lattuchella, direttore dell'Avis di Pescara, collega la carenza alle richieste dell'ospedale Santo Spirito. Il sangue donato è fondamentale per trasfusioni, pazienti oncologici, trattamenti ematologici, interventi chirurgici e gestione delle emergenze quotidiane. Lattuchella evidenzia come il periodo estivo sia caratterizzato da un fisiologico calo delle donazioni, auspicando un maggiore coinvolgimento della comunità attraverso progetti e iniziative di sensibilizzazione.

La dottoressa Cino spiega il processo di utilizzo del sangue donato: ogni sacca viene separata in globuli rossi, plasma e piastrine.

I globuli rossi sono essenziali per interventi di cardiochirurgia, chirurgia addominale, parti cesarei e per pazienti anemici. Il plasma trova impiego sia in ambito clinico, per interventi o pazienti ustionati, sia nell'industria farmaceutica per la produzione di farmaci salvavita come le immunoglobuline. Le piastrine, infine, sono destinate esclusivamente all'uso clinico.

L'Avis di Pescara: storia e requisiti per la donazione

L'Avis di Pescara vanta una lunga storia, essendo tra le prime associazioni per la raccolta sangue in città, fondata nel 1960 con il contributo dell'avvocato Guido Alberto Scoponi. Dal 2018, la sede operativa si trova in piazza Salvo D’Acquisto 19. L'associazione opera in stretta sinergia con la Asl di Pescara e con la dottoressa Anna Quaglietta, responsabile della Medicina trasfusionale.

Per diventare donatore è necessario superare esami di idoneità specifici, che includono analisi del sangue, un elettrocardiogramma e un'anamnesi generale volta a valutare le condizioni di salute del potenziale donatore.