A Perugia, il 22 settembre 2026, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, è intervenuta all’iniziativa UIL "Difendiamo il salario". Ha illustrato l'utilizzo delle risorse legate all’addizionale Irpef regionale, collegando la manovra a capitoli chiave della sanità e del welfare: assunzioni di personale, formazione, Università, scuole di specializzazione e rafforzamento dell’assistenza territoriale.

Tra le priorità figura un piano di assunzioni nella sanità, con l’obiettivo di raggiungere fino a 1.250 unità di personale nel 2026. Le risorse sono destinate anche alla formazione e al rapporto con l’Università, incluse le scuole di specializzazione, per sostenere il personale sanitario e sociosanitario necessario alle strutture regionali.

Piano di assunzioni e formazione nel sistema sanitario

La programmazione del personale sanitario regionale riguarda le quattro aziende sanitarie umbre. Il piano triennale del fabbisogno 2026-2028, approvato dalla Giunta regionale con delibere del 17 giugno 2026, autorizza 1.250 nuove assunzioni a tempo indeterminato nel triennio. Queste comprendono personale medico, infermieristico, operatori socio-sanitari e personale del comparto. La ripartizione prevede 274 assunzioni per l’Azienda ospedaliera di Perugia, 170 per l’Azienda ospedaliera di Terni, 454 per l’Usl Umbria 1 e 352 per l’Usl Umbria 2.

Al piano si aggiungono 376 stabilizzazioni da completare entro il 31 dicembre 2026 e la sostituzione del turn over, stimato in circa 1.000 unità nel triennio.

Per il 2026, la programmazione regionale ha indicato il ricorso alla capacità assunzionale massima, pari a 539 milioni di euro all’anno. Le assunzioni previste nel triennio comprendono 354 medici, 303 infermieri, 159 operatori socio-sanitari e 114 altri addetti sanitari, oltre a figure tecniche, amministrative e dirigenziali non sanitarie.

Rafforzamento dell'assistenza territoriale e residenze protette

Nel suo intervento, Proietti ha inserito le assunzioni in un modello di assistenza territoriale diffusa. Il quadro comprende circa 1.500 posti per le residenze protette, servizi per non autosufficienza e disabilità. Questo mira a potenziare la presa in carico sul territorio, offrendo risposte concrete alle esigenze dei cittadini.