La ricercatrice Sandra Misale ha ricevuto il prestigioso premio Casato Prime Donne, giunto alla sua 25ª edizione, in una cerimonia tenutasi il 19 settembre 2026 presso il Teatro degli Astrusi di Montalcino, in provincia di Siena. Nel suo intervento, Misale ha rivolto un messaggio ispiratore al pubblico, sottolineando l'importanza dell'ambizione, della perseveranza e della capacità di affrontare le sfide. Ha incoraggiato i presenti a non temere di «essere ambiziosi, di scegliere strade difficili e di coltivare le proprie passioni con determinazione», evidenziando il valore dello studio e della continuità nel lavoro.
L'evento ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali, tra cui il sindaco di Montalcino, Silvio Franceschelli, e il presidente del Consorzio del Brunello, Giacomo Bartolommei. L'assegnazione del riconoscimento a Misale si è inserita nel più ampio contesto dell'edizione 2026 del Casato Prime Donne, una manifestazione che ha celebrato anche altri talenti, assegnando premi giornalistici e offrendo spazi dedicati a giovani promesse in diversi ambiti professionali e artistici.
Il percorso scientifico e professionale di Sandra Misale
Sandra Misale, 41 anni, è originaria di Palmi, un comune in provincia di Reggio Calabria, e ha conseguito la laurea in biotecnologie molecolari a Torino.
Il suo percorso professionale è costellato di esperienze significative in alcuni dei più rinomati centri di ricerca oncologica a livello internazionale. Tra questi, spiccano la Harvard Medical School di Boston e il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. Attualmente, la dottoressa Misale dirige il Misale Lab presso la prestigiosa Johns Hopkins University di Baltimora, negli Stati Uniti.
Il fulcro della sua attività di ricerca si concentra sulle mutazioni del gene Kras, un campo di studio di cruciale importanza per la lotta contro il cancro. I suoi approfonditi lavori hanno fornito contributi fondamentali allo sviluppo di terapie mirate, dimostratesi efficaci contro alcune delle forme più aggressive di tumore, inclusi quelli del pancreas, del polmone e del colon.
La ricercatrice ha sempre sottolineato l'importanza della collaborazione tra gruppi scientifici e della condivisione dei risultati come elementi essenziali per il progresso della scienza e per l'ottenimento di benefici concreti per i pazienti.
La 25ª edizione del premio Casato Prime Donne
La 25ª edizione del premio Casato Prime Donne è stata presieduta da Donatella Cinelli Colombini, la quale ha evidenziato come il riconoscimento si inserisca in un impegno costante per la valorizzazione del ruolo femminile, il sostegno al territorio e l'attenzione verso le nuove generazioni. Nelle sue dichiarazioni, la presidente della giuria ha descritto il Casato Prime Donne non solo come un'azienda vitivinicola, ma anche come un'entità profondamente coinvolta in iniziative di ampio respiro sociale e culturale.
Durante la cerimonia di Montalcino, sono stati consegnati ulteriori riconoscimenti. Nelle sezioni giornalistiche dedicate alla divulgazione del territorio di Montalcino, i premi sono stati assegnati a Francesca Ciancio e Andrea Cuomo, le cui opere hanno contribuito a promuovere la conoscenza e l'apprezzamento di questa importante area.