L'edizione 2026 di EuroBioHighTech, in corso a Trieste fino al 26 settembre, si concentra sul ruolo cruciale delle tecnologie sanitarie. L'evento mira a esplorare come queste innovazioni possano favorire l'ingresso nei sistemi pubblici e orientare gli investimenti nel settore. L'appuntamento, che abbraccia i campi biomedicale, biotecnologico e bioinformatico, pone al centro dei dibattiti la valutazione delle tecnologie sanitarie (Health Technology Assessment - HTA), con un'attenzione particolare all'intelligenza artificiale applicata alla salute.
Promossa da un consorzio di enti che include Rete Biohightech.net 4.0, Confindustria Alto Adriatico, Camera di commercio Venezia Giulia, Polo Tecnologico Alto Adriatico - Cluster Scienze della Vita, Bio4Dreams S.p.A. e Bic Incubatori Fvg, l'iniziativa si propone di analizzare come l'HTA possa contribuire efficacemente al contenimento delle spese nel settore, alla semplificazione delle procedure burocratiche relative agli acquisti ospedalieri e alla garanzia di sicurezza ed efficacia delle soluzioni tecnologiche adottate.
Il Friuli Venezia Giulia protagonista nell'innovazione sanitaria
L'assessora regionale alla Ricerca, Alessia Rosolen, ha sottolineato la rilevanza dell'evento nel contesto della creazione di filiere integrate tra formazione, ricerca e imprese.
Rosolen ha evidenziato che "Nel campo delle biotecnologie vince chi anticipa e chi è in grado di costruire filiere integrate: il Friuli Venezia Giulia è riuscito negli anni a raccordare i percorsi di formazione e ricerca, a superare visioni localistiche e autoreferenziali e, grazie a una politica di investimenti regionali per oltre 20 milioni su 137 progetti, a ritagliarsi un ruolo da protagonista". Questa affermazione rafforza l'immagine della regione come polo strategico per l'innovazione.
Diego Bravar, presidente del Comitato promotore e vicepresidente di Confindustria Alto Adriatico, ha illustrato i dati significativi dell'ecosistema regionale SmartHealth. Il comparto conta oltre 150 imprese attive, più di 4.000 addetti specializzati e un fatturato complessivo che si attesta intorno ai 900 milioni di euro.
La provincia di Trieste, in particolare, si distingue per un'alta densità di ricerca, con 37 ricercatori ogni mille abitanti, un dato che si traduce in un forte impulso al trasferimento tecnologico in settori chiave come la genomica e l'intelligenza artificiale applicata al campo medico.
La valutazione delle tecnologie sanitarie nel contesto europeo
Il dibattito sull'Health Technology Assessment (HTA) si inserisce pienamente nel quadro normativo europeo, regolato dal Regolamento (UE) 2021/2282. Questa normativa è fondamentale per armonizzare i processi di valutazione a livello comunitario, garantendo standard elevati e favorendo l'accesso a innovazioni sicure ed efficaci per i cittadini europei.