Il 4 settembre 2026, la Giunta provinciale di Trento ha approvato il disegno di legge sull’assistenza territoriale e sull’integrazione sociosanitaria, avviando il percorso in Consiglio provinciale. Promosso da Mario Tonina, assessore alla salute, il provvedimento mira al rafforzamento dei servizi di prossimità e alla presa in carico dei bisogni complessi. Un nuovo assetto, basato su Distretti sociosanitari e Ambiti territoriali sociosanitari, è la chiave.

Il testo proseguirà l'iter consiliare, prima in Commissione e poi in Aula. Tonina ha sottolineato come il nuovo modello punti all’integrazione tra sanità e sociale e alla collaborazione tra Asuit, Comuni e Comunità di valle, senza modificarne le competenze.

L’obiettivo è garantire percorsi di cura più integrati, continui e vicini alle persone, con una programmazione territoriale condivisa e omogenea.

Nuovo assetto: Distretti e Ambiti

I distretti sanitari evolvono in Distretti sociosanitari, con funzione rafforzata di coordinamento e presenza sul territorio. A loro spetterà la regia dei servizi territoriali sanitari e sociosanitari, dall’assistenza primaria alla specialistica ambulatoriale, fino alle funzioni integrate di Case della Comunità, consultori e altri servizi territoriali.

All’interno dei Distretti, gli Ambiti territoriali sociosanitari sono la principale novità operativa per concretizzare l’integrazione. Non modificano le competenze di Comuni e Comunità di valle, ma creano condizioni per un lavoro congiunto tra professionisti sanitari e sociali.

Accordi formali tra Asuit e Comunità di valle permetteranno a équipe integrate di valutare i bisogni dei cittadini, attivare risposte appropriate e sviluppare azioni di prevenzione e promozione della salute.

Assistenza per fragilità e patologie

La riforma si concentra sulle situazioni in cui bisogni sanitari e sociali si intrecciano. Tonina ha citato anziani non autosufficienti, persone con disabilità, chi vive con patologie croniche e le situazioni di fragilità. L'obiettivo è superare la frammentazione, con percorsi più integrati, continui e personalizzati, vicini al luogo di vita.