Il Teatro Filarmonici di Ascoli Piceno ha ospitato il 21 settembre 2026 un importante convegno dedicato alla sanità tra storia e sostenibilità, promosso dall'Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Ascoli in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Macerata. L'incontro, intitolato “Dal diritto della salute al diritto alla salute”, ha riunito i vertici dell'Ast e docenti universitari per un approfondito confronto sull'evoluzione della sanità, analizzando il rapporto tra diritto, salute, storia, gestione e sostenibilità del sistema sanitario nazionale.
La giornata di studi ha messo al centro il valore costituzionale della tutela della salute e le sfide attuali.
Antonello Maraldo, direttore generale dell'Ast, ha aperto i lavori sottolineando l'importanza della sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale come elemento cardine che lega passato, presente e futuro. Nel suo intervento, Maraldo ha evidenziato la necessità di governare con rigore i costi non come fine a sé stesso, ma per assicurare che il sistema possa reggere e continuare a garantire a tutti i cittadini, incluse le future generazioni, l'accesso alle cure. Il tema della sostenibilità è stato dunque presentato come decisivo per la continuità e l'universalità dell'assistenza sanitaria.
Il valore costituzionale e la gestione economica
Claudia Cesari, direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Macerata, ha richiamato l'attenzione sul valore civile della sanità e sul ruolo fondamentale dell'articolo 32 della Costituzione. Secondo Cesari, tale articolo rappresenta l'emblema di un sistema egalitario e solidaristico, dove la protezione dei soggetti più deboli è considerata prioritaria per la prosperità dell'intera comunità. La sua riflessione si è inserita nel più ampio dibattito sul passaggio concettuale dal "diritto della salute" al "diritto alla salute", fulcro dell'evento.
Pierluigi Gigliucci, direttore amministrativo dell'Ast, ha approfondito il legame indissolubile tra l'equilibrio di bilancio e la qualità delle cure.
Il suo intervento ha posto l'accento sulla gestione oculata delle risorse pubbliche e sulla loro incidenza nell'organizzazione dei servizi, evidenziando come una corretta amministrazione sia essenziale per garantire prestazioni sanitarie efficaci e la continuità assistenziale. A chiudere il ciclo degli interventi principali è stato Luigi Lacchè, ordinario di Storia del diritto all'Università di Macerata, il quale ha metaforicamente descritto la sanità come una costruzione complessa.