All’Ospedale regionale di Torrette, situato ad Ancona, si prospetta una significativa riduzione delle prestazioni aggiuntive dei medici, una misura che potrebbe avere un impatto diretto sull’attività chirurgica. Si stima che circa un’operazione su cinque rischi di essere compromessa o posticipata a causa di questa decisione. L’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche ha già comunicato ai primari l’imminente taglio delle ore extra, con l’avvio del provvedimento previsto a partire da venerdì. Questa disposizione interessa le ore di lavoro svolte dai medici al di là del loro contratto ordinario, essenziali finora per sopperire alle persistenti carenze di organico.
Il provvedimento, che si configura come totale per l’ospedale di Torrette, sarà invece parziale per il Salesi, altra struttura afferente alla medesima azienda. La radice di questa problematica risiede nel tetto nazionale di spesa imposto per le prestazioni aggiuntive, fissato per l’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche a 3,4 milioni di euro l’anno. I dati degli anni precedenti evidenziano un superamento costante di tale soglia: la spesa ha raggiunto i 6,1 milioni di euro nel 2024 e i 4,4 milioni di euro nel 2025, indicando una dipendenza strutturale da queste ore supplementari per mantenere i livelli di servizio.
Confronto tra medici e vertici aziendali: il nodo delle prestazioni aggiuntive
In questo contesto di crescente preoccupazione, è stato fissato un importante incontro tra i rappresentanti dei medici e i vertici dell’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche. L’obiettivo principale del confronto è affrontare in maniera approfondita la questione delle prestazioni aggiuntive e le implicazioni organizzative derivanti dalle carenze di personale. La discussione si concentrerà in particolare sulle ore extra, che finora hanno permesso di sostenere un’ampia gamma di attività sanitarie al di là dell’orario ordinario stabilito dai contratti di lavoro.
La riduzione imposta a Torrette inciderà dunque su una porzione significativa dell’attività ospedaliera, strettamente correlata alla disponibilità del personale medico oltre i turni contrattuali.
Parallelamente, il Salesi, pur essendo parte dello stesso ambito aziendale, affronterà un taglio meno drastico, seppur non trascurabile. È evidente che il limite di spesa nazionale rappresenta il parametro economico cruciale che guida la gestione e la pianificazione delle prestazioni aggiuntive all’interno dell’azienda.
Impatto sulla radioterapia e tomoterapia a Torrette
La problematica delle prestazioni aggiuntive non si limita all’attività chirurgica, ma si estende anche a settori vitali come la Radioterapia e la Tomoterapia, sempre all’interno dell’ospedale di Torrette. A partire dal 4 settembre, è stato segnalato un potenziale rischio di blocco dell’operatività mattutina della Tomoterapia, con la conseguente necessità di spostare i trattamenti nei turni pomeridiani.
Questa criticità è direttamente collegata all’esaurimento dei fondi regionali specificamente destinati alla copertura degli straordinari del personale sanitario.
Le preoccupazioni espresse dai pazienti sono particolarmente acute, soprattutto per coloro che necessitano di terapie quotidiane. Tra questi, si annoverano i pazienti pediatrici e i lavoratori, per i quali un cambiamento negli orari dei trattamenti può comportare disagi significativi e complicare la gestione della vita quotidiana. La continuità delle cure, in particolare quelle oncologiche, rappresenta una priorità assoluta, e ogni riorganizzazione deve tenere conto dell'impatto sui percorsi terapeutici già stabiliti.