Il XIV Convegno regionale, intitolato “La violenza sui minori, sulle donne e sugli anziani: riconoscere, proteggere, intervenire”, si terrà il 6 ottobre 2026 presso la suggestiva cornice della Mole Vanvitelliana di Ancona. L'iniziativa, di fondamentale importanza per il territorio, è frutto della collaborazione tra l’Università Politecnica delle Marche e l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. La direzione scientifica dell'evento è affidata a Loredana Buscemi, stimata docente della Politecnica Marche e dirigente medico di Medicina Legale ad Ancona, la quale ha posto al centro della discussione il tema cruciale del riconoscimento precoce dei segnali di violenza, un passo essenziale per prevenire l'aggravarsi delle situazioni di abuso che colpiscono minori, donne e persone anziane.
Il dibattito si arricchisce con la presentazione dei dati relativi al 2025, forniti dall’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche. Questi numeri evidenziano la gravità del fenomeno: sono stati registrati 70 casi di maltrattamento di donne maggiorenni, cinque casi di violenza sessuale su donne e dieci casi di abuso o maltrattamento su minori di sesso femminile. La partecipazione all'evento è stata notevole, con oltre 500 adesioni che includono professionisti del settore, rappresentanti delle istituzioni e un folto gruppo di studenti delle quinte classi delle scuole secondarie superiori di Ancona, a testimonianza dell'ampio interesse e della necessità di affrontare queste tematiche. La giornata si aprirà con un forum strategico dedicato al ruolo delle istituzioni di fronte alle nuove e complesse forme di violenza che emergono nella società contemporanea.
Leadership e Temi Centrali del Convegno
La presidenza del convegno è condivisa da figure di spicco nel panorama sanitario e accademico. A guidare i lavori saranno Armando Marco Gozzini, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche di Ancona, presidente della Fondazione Ospedale Salesi Ets e coordinatore regionale Fiaso, e il professor Francesco Paolo Busardò, medico legale e direttore del Dipartimento Sbsp dell’Università Politecnica delle Marche e dell’Aou Marche. Il percorso scientifico delineato per la giornata è vasto e articolato, toccando argomenti di stringente attualità. Tra questi, spiccano le dinamiche che coinvolgono gli adolescenti e i social media, le più recenti conoscenze neuroscientifiche sullo stalking, le manifestazioni del controllo coercitivo, gli abusi facilitati dall’intelligenza artificiale e il delicato tema del maltrattamento dell’anziano fragile.
La discussione si estenderà anche a specifiche forme di violenza digitale, sempre più diffuse e insidiose. Saranno approfonditi il controllo tramite smartphone, lo stalking digitale, la sextortion e i deepfake a sfondo sessuale. Il programma del convegno è stato concepito per offrire un approccio multidisciplinare, integrando competenze cliniche, medico-legali, sociali e giuridiche. Questo approccio è fondamentale per garantire un'efficace capacità di riconoscimento dei primi segnali di abuso. Verranno inoltre analizzate la violenza psicologica, la manipolazione coercitiva e l'abuso sugli anziani fragili, aspetti cruciali per una comprensione completa e un intervento mirato.
Il Coordinamento tra Sanità, Servizi e Istituzioni
Un aspetto fondamentale del convegno è la sottolineatura dell'importanza di un coordinamento efficace tra i diversi ambiti professionali e istituzionali. L'evento si propone di rafforzare la rete tra sanità, servizi sociali e le altre istituzioni coinvolte, promuovendo un approccio sinergico per la gestione e la prevenzione della violenza. Attraverso il forum strategico che apre la giornata e il dibattito sulle competenze cliniche, medico-legali, sociali e giuridiche, l'obiettivo è migliorare la capacità collettiva di riconoscere, proteggere e intervenire in modo tempestivo ed efficace. Questo impegno congiunto è cruciale per offrire un supporto completo alle vittime e per contrastare l'aggravarsi delle situazioni di abuso, in linea con la missione del convegno di tutelare i soggetti più vulnerabili della società.