L’AST di Ascoli Piceno ha svolto il 16 ottobre 2026 un’esercitazione per verificare sul campo la risposta della rete dei soccorsi e delle strutture ospedaliere davanti a un’emergenza biologica. La prova ha simulato un’emergenza infettiva ad alto rischio, riferita a un virus Ebola di gruppo 4, insieme a un’emergenza clinica tempo-dipendente, un infarto miocardico acuto. L’attività si è svolta ad Ascoli Piceno e ha coinvolto medici, infermieri e operatori sanitari dei servizi interessati.
La simulazione ha preso avvio dall’ospedale di comunità di Ascoli, ex Luciani, indicato nello scenario operativo come domicilio di un cittadino proveniente da aree a rischio per malattie da virus Ebola e sottoposto a sorveglianza sanitaria dal Servizio di igiene e sanità pubblica.
Il percorso si è concluso all’ospedale Mazzoni, con la partecipazione del personale medico e infermieristico della cardiologia e UTIC e con l’impiego della barella di biocontenimento a disposizione dell’emergenza territoriale aziendale.
Servizi coinvolti e svolgimento della prova
L’esercitazione ha interessato il dipartimento di prevenzione, la centrale operativa dell’emergenza territoriale, il servizio di malattie infettive, i distretti sanitari, l’unità operativa di cardiologia e UTIC. La prova si è svolta senza interruzioni o interferenze con le ordinarie attività di assistenza e cura rivolte alla cittadinanza, mantenendo separato lo scenario simulato dall’attività sanitaria in corso nelle strutture coinvolte.
Il Servizio di prevenzione e protezione aziendale ha seguito le diverse fasi per verificare la sicurezza degli operatori sanitari partecipanti. L’unità operativa delle professioni sanitarie ha curato la sinergia tra i soggetti coinvolti nell’esercitazione. La conclusione si è tenuta nella sala riunioni della direzione aziendale, con una sessione di debriefing e confronto tra responsabili e operatori, finalizzata ad analizzare validità ed efficacia della procedura utilizzata durante la simulazione.
Il quadro operativo nazionale per i casi di Ebola
La gestione sanitaria dei casi sospetti o confermati di malattia da virus Ebola rientra in una procedura operativa standard nazionale che disciplina anche il trasporto dei campioni biologici.