La campagna regionale “Screening riserva ovarica - Il futuro è oggi” sarà presentata ufficialmente il 15 ottobre 2026, alle ore 11, presso la sala Inguscio di Potenza. L’iniziativa è promossa dalla Regione Basilicata in stretta collaborazione con le aziende ospedaliere e sanitarie del territorio, con un focus specifico sullo screening della riserva ovarica. L’ufficio stampa della Giunta lucana ha indicato come destinatarie privilegiate le donne residenti in Basilicata, di età compresa tra i 25 e i 30 anni, per un percorso mirato alla rilevazione precoce di eventuali situazioni di ridotta riserva ovarica.

Questo progetto ambizioso si propone di offrire strumenti concreti per la tutela della salute riproduttiva femminile, come anticipato dal titolo che sottolinea l'importanza di agire oggi per il futuro.

La riserva ovarica: destinatarie e obiettivi dello screening

La riserva ovarica è definita come l'insieme del patrimonio di follicoli e ovociti presenti all'interno delle ovaie di una donna. La campagna prende atto del fatto che ogni donna nasce con un numero predefinito di ovociti, la cui quantità è destinata a diminuire progressivamente con l'avanzare dell'età. Tuttavia, in alcuni specifici casi, questa riduzione può manifestarsi più rapidamente del previsto, spesso senza alcun segnale evidente o sintomo percepibile.

Lo screening regionale si configura, pertanto, come un'opportunità fondamentale per le donne di conoscere per tempo lo stato della propria riserva ovarica e, qualora necessario, di accedere tempestivamente a percorsi specialistici e di approfondimento dedicati. L'obiettivo primario è la prevenzione e la consapevolezza, fornendo informazioni cruciali sulla propria fertilità.

Il controllo previsto nell'ambito di questa campagna consiste in un semplice prelievo di sangue, finalizzato al dosaggio dell’ormone anti-Mülleriano (AMH). L'AMH è riconosciuto come uno dei principali e più affidabili indicatori della riserva ovarica, e il suo dosaggio viene eseguito utilizzando metodiche di laboratorio avanzate e standardizzate, garantendo così risultati precisi e riproducibili.

L'esame, all'interno del programma lucano, si inserisce in un percorso organizzato e ben strutturato dalle strutture sanitarie regionali, rivolto specificamente alla fascia di età definita. La residenza in Basilicata è un requisito essenziale per poter accedere a questa importante opportunità diagnostica, che si focalizza sulla comprensione della quantità residua di ovociti.

Modalità di accesso: prescrizione, prenotazione e punto prelievi

Per poter accedere allo screening gratuito è indispensabile essere in possesso di una prescrizione medica specifica. Questa deve riportare la dicitura esatta “Screening regionale di fertilità” e includere il codice di esenzione D01, che attesta la gratuità della prestazione.

La fase di prenotazione si svolge in maniera completamente digitale, attraverso il sito web dell’Ospedale San Carlo. Le interessate dovranno compilare un questionario online e successivamente inserire il codice della ricetta per confermare l'appuntamento. Il prelievo ematico verrà poi eseguito presso il punto prelievi ospedaliero, in orari specifici dedicati all'iniziativa. Al momento dell’accesso, è fondamentale presentare la ricevuta di prenotazione per la verifica. Questo sistema mira a rendere il processo il più efficiente e accessibile possibile per tutte le donne eleggibili, garantendo una gestione ordinata degli appuntamenti.

In sintesi, il percorso delineato dalla campagna regionale concentra le sue fasi operative su una chiara e specifica prescrizione, l'utilizzo del codice di esenzione, una prenotazione online agevole e l'esecuzione del prelievo in strutture dedicate.

Questa organizzazione capillare riflette l'impegno della Regione Basilicata nel promuovere attivamente la salute riproduttiva e nel fornire alle giovani donne gli strumenti per una maggiore consapevolezza e prevenzione, come evidenziato dal sottotitolo che menziona il prelievo per il dosaggio dell'ormone anti-Mülleriano.