L'Ulss 3 Serenissima ha recentemente fornito braccialetti anti-aggressione a 130 operatori sanitari, un'iniziativa volta a rafforzare la sicurezza del personale esposto a situazioni di rischio. Questi dispositivi avanzati sono stati distribuiti al personale impiegato nei Pronto soccorso, nelle Psichiatrie e nelle Radiologie delle sedi di Mestre, Venezia, Mirano, Dolo e Chioggia, includendo specificamente anche la Neuropsichiatria di Dolo.

La funzione principale di questi smartwatch è quella di consentire una segnalazione immediata a una control room dedicata in caso di episodi violenti, garantendo una risposta rapida a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Questa misura si inserisce in un più ampio sistema di tutela messo in atto dall'azienda socio-sanitaria veneziana, che mira a creare un ambiente di lavoro più sicuro per chi opera in prima linea.

Come funzionano i braccialetti anti-aggressione e i reparti coinvolti

Gli operatori che hanno ricevuto i braccialetti hanno già completato la formazione necessaria per l'utilizzo ottimale di questi smartwatch. Ogni dispositivo è equipaggiato con una SIM card, un microfono e un altoparlante, trasformandolo in uno strumento di comunicazione autonomo e diretto. La dotazione include un tasto SOS rosso, specificamente dedicato alla segnalazione di emergenze, e un tasto verde per rispondere alle chiamate in arrivo.

Questo sistema permette al personale di attivare un collegamento immediato con la centrale operativa di riferimento, sia durante un'aggressione in corso sia subito dopo un evento violento. La distribuzione è stata mirata ai servizi ospedalieri dove il personale è maggiormente esposto a situazioni di tensione con utenti o accompagnatori, come i già citati Pronto soccorso, le Psichiatrie e le Radiologie delle diverse sedi, oltre alla Neuropsichiatria di Dolo. La formazione ha coperto in dettaglio l'uso dei dispositivi e le procedure da seguire in situazioni critiche.

Il piano integrato di sicurezza dell'Ulss 3 Serenissima

L'introduzione dei braccialetti anti-aggressione rappresenta un tassello fondamentale all'interno di un piano di tutela complessivo e integrato, promosso dall'azienda socio-sanitaria veneziana.

Questo piano non si limita alla dotazione di dispositivi individuali, ma include anche un significativo rafforzamento della videosorveglianza all'interno delle strutture ospedaliere.

Attualmente, oltre cento telecamere sono state installate e collegate a una centrale operativa di vigilanza armata, ampliando ulteriormente il raggio d'azione delle misure di sicurezza. Le telecamere e gli smartwatch lavorano in sinergia, fungendo da strumenti complementari di presidio e controllo nelle aree più sensibili. L'obiettivo è offrire una protezione capillare e costante, garantendo agli operatori sanitari la possibilità di svolgere il proprio lavoro in un contesto più protetto e reattivo di fronte a potenziali minacce.