L'Ospedale Cardarelli di Napoli si prepara ad aprire le sue porte alla città domenica 18 ottobre, in occasione della Giornata nazionale degli ospedali storici italiani. L'evento, promosso in collaborazione con ACOSI, l'Associazione Culturale Ospedali Storici Italiani, offrirà un'opportunità unica per esplorare la ricca storia e l'architettura dell'istituzione. L'appuntamento è fissato dalle 10 alle 12, con punto di partenza davanti allo scalone della facciata principale dell'ospedale.

Il programma della giornata prevede un percorso di visita che include il padiglione monumentale, recentemente restaurato, e il prestigioso salone di rappresentanza Salvatore Moriello.

Qui, i visitatori potranno assistere alla proiezione di contenuti video curati dall'UOC Comunicazione e Innovazione dell'ospedale. Il tour si snoderà attraverso diverse tappe, dal piano terra al secondo piano dell'edificio centrale, ripercorrendo la storia del Cardarelli, dalla sua costruzione fino alla continuità tra i grandi maestri della medicina che lo hanno animato e gli attuali primari.

Un viaggio nell'edificio centrale

La visita prenderà il via alle 10 al piano terra, dove sarà possibile ammirare la statua di Lello Esposito che ritrae il volto e gli occhi di Antonio Cardarelli. Nel padiglione restaurato verranno illustrate le attività ospitate negli spazi, tra cui l'attivazione di un desk informativo pensato per migliorare l'accessibilità ai servizi e rafforzare l'identità dell'ospedale.

Il tour proseguirà con l'osservazione dei busti storici dedicati a quattro insigni medici della scuola napoletana e con una passeggiata su viale Rimini, dove sarà ripercorsa la storia dell'architetto che diresse i lavori dell'ospedale negli anni Trenta del secolo scorso. La tappa al secondo piano culminerà con l'ingresso nel Salone Moriello, ora rimodernato, dove saranno proiettati contributi video sulla storia dell'ospedale e sulla sua collocazione strategica nel sistema sanitario nazionale.

Memoria, comunicazione e umanizzazione delle cure

Il percorso all'interno del Cardarelli includerà anche riferimenti alla comunicazione visiva, sapientemente realizzata sulle pareti per dialogare con i cittadini, e allo spazio sociale arricchito da un pianoforte e un punto lettura, elementi inseriti nelle azioni di umanizzazione delle cure.

La visita congiungerà così spazi monumentali, la memoria storica dell'istituzione ospedaliera e le funzioni attuali dell'edificio centrale, evidenziando come la dimensione sanitaria e quella storica siano indissolubilmente legate.