L'Università di Pisa ha sviluppato Peter, un innovativo ragno virtuale concepito per il trattamento e la diagnosi delle fobie, con un'attenzione specifica all'aracnofobia. Annunciato il 7 ottobre 2026, questo strumento open source e liberamente scaricabile, è utilizzabile con un visore di realtà virtuale. Peter è stato ideato per supportare psicologi e clinici nella valutazione dei comportamenti di evitamento fobico, manifestazioni associate a disturbi d'ansia.

Il progetto è frutto della collaborazione tra bioingegneri e psicologi dell'Ateneo pisano, con contributi dai Dipartimenti di Ingegneria dell'Informazione e di Patologia Chirurgica, Medica, Molecolare e dell'Area Critica.

La ricerca è stata pubblicata su Communications Psychology, rivista del gruppo Nature. Il sistema replica in ambiente virtuale una situazione controllata in cui il partecipante incontra un ragno al termine di un corridoio, simulando un'esposizione graduale allo stimolo fobico.

La sperimentazione in realtà virtuale

L'analisi ha coinvolto 75 partecipanti con diversi livelli di aracnofobia. Nel test, gli individui sono stati invitati ad avvicinarsi il più possibile al ragno virtuale posizionato alla fine del corridoio. I ricercatori hanno misurato il tempo impiegato, la velocità della camminata e le traiettorie percorse. Sergio Frumento ha spiegato che lo scenario replica in realtà virtuale un test comportamentale classico dagli anni '60, con l'incontro di un grosso ragno.

Questa trasposizione digitale ha permesso di osservare e analizzare l'avvicinamento a uno stimolo temuto in un ambiente controllato.

Sottotipi di evitamento e prospettive future

Sulla base delle traiettorie seguite, lo studio ha individuato diversi sottotipi di evitamento. Questi comportamenti sono associabili a differenti interpretazioni psicologiche e a potenziali trattamenti personalizzati. Alberto Greco, docente di bioingegneria, ha evidenziato l'originalità del lavoro nell'introdurre una differenziazione del comportamento evitante in distinti sottotipi. Questa capacità apre nuove prospettive per lo sviluppo di interventi terapeutici mirati. Un prossimo sviluppo è l'integrazione di segnali fisiologici, come il battito cardiaco, per una valutazione più completa dello stato d'ansia del soggetto, rendendo Peter uno strumento sempre più sofisticato nella lotta alle fobie.