È stata presentata a Roma, il 13 ottobre 2026, la strategia nazionale proposta dal libro bianco Heal Italia 2036 della Fondazione Heal Italia, con l'obiettivo di integrare la medicina di precisione nel Servizio sanitario nazionale. Il documento, illustrato alla Camera dei Deputati, delinea un piano complessivo che include una sezione dedicata al Mezzogiorno, mirata a potenziare le infrastrutture esistenti e a creare un collegamento efficace tra i centri di eccellenza e gli ospedali territoriali.
Il piano per il Sud Italia interessa sette specifiche Regioni: Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, Molise, Campania e Abruzzo.
La proposta si concentra sull'implementazione della telemedicina e sulla condivisione delle competenze tra le diverse realtà sanitarie, per garantire anche alle strutture periferiche l'accesso a protocolli avanzati di prevenzione e cura. Tra gli obiettivi specifici indicati figurano la riduzione della mobilità sanitaria passiva, la diminuzione dei tempi per la diagnostica avanzata, l'espansione delle reti cliniche su tutto il territorio e l'adozione di standard omogenei nelle aree attualmente meno servite.
Il piano per il Mezzogiorno e la strategia nazionale
Il piano per il Sud non è concepito come una politica isolata, ma come uno strumento essenziale per evitare che le nuove tecnologie possano ampliare i divari già esistenti nel sistema sanitario nazionale.
Questa la visione espressa dalla Fondazione. La strategia nazionale, delineata nel libro bianco, prevede una regia stabile che coinvolga attivamente ministeri, Regioni, enti di ricerca, il settore sanitario e l'industria. I suoi scopi principali sono il coordinamento efficace delle iniziative, la definizione di priorità e standard comuni, l'interoperabilità dei dati tra le diverse piattaforme e il supporto concreto all'adozione delle tecnologie innovative all'interno del Servizio sanitario.
Tra gli strumenti nazionali proposti per realizzare questa visione strategica, il documento indica la creazione di un'infrastruttura interoperabile e sicura per la gestione di dati clinici, genomici e "real world", l'istituzione di una banca centralizzata di immagini istopatologiche digitali, l'avvio di specifici progetti pilota negli ospedali e il rafforzamento complessivo del trasferimento tecnologico.
Una roadmap dettagliata per il periodo 2027-2030 è stata inoltre definita, articolandosi su punti chiave come la governance e gli standard operativi, l'avvio di una rete dimostratrice, l'integrazione dei percorsi clinici nel Servizio sanitario e l'estensione su larga scala dei modelli validati.
Heal Italia: reti, dati e innovazione
Heal Italia è un polo strategico nato grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), che aggrega oltre cento soggetti tra università, Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs), ospedali e imprese. La Fondazione si propone di mettere a disposizione infrastrutture avanzate, centri digitali dedicati alla medicina di precisione e "Officine".