Poste Italiane ha rafforzato le misure di sicurezza e tutela della salute nei suoi luoghi di lavoro in Veneto, installando 34 defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) di ultima generazione. L'intervento, comunicato a Venezia il 15 ottobre 2026, riguarda otto sedi operative e direzionali distribuite tra Mestre, Padova, Treviso, Vicenza, Tessera e Verona.

I dispositivi sono dotati di controllo remoto per il monitoraggio della piena funzionalità e sono collocati in aree visibili e facilmente accessibili degli edifici aziendali. Un aspetto fondamentale è la loro registrazione presso le Centrali Operative del 118, integrandoli nel sistema di riferimento per le emergenze sanitarie.

La distribuzione dei defibrillatori nelle sedi venete

Sei defibrillatori sono stati installati nella sede Nord Est di via Torino a Mestre. Altri sei si trovano nella sede direzionale e nel centro di smistamento di Padova. La distribuzione comprende anche i centri di recapito di Treviso, in via Castagnole, e di Vicenza, in strada dei Molini, oltre alla sede trevigiana di piazza Vittoria e al Centro Operativo di Tessera.

A Verona sono presenti ben 12 defibrillatori nelle sedi di piazzale XXV aprile, via Dalle Coste e piazzale Guardini. L'iniziativa di Poste Italiane ha coinvolto sedi con funzioni diverse – uffici, centri di recapito, strutture direzionali, centro di smistamento e centro operativo – garantendo una copertura estesa e mirata alla sicurezza.

Funzionamento e supporto per il primo soccorso

I defibrillatori semiautomatici esterni sono progettati per analizzare in autonomia il ritmo cardiaco durante un'emergenza. Gli apparecchi assistono il soccorritore tramite indicazioni vocali, guidando l'utilizzo anche in assenza di competenze mediche specifiche, rendendo il primo soccorso più accessibile e tempestivo.

Questa installazione rientra nel progetto di cardioprotezione denominato “La sicurezza ci sta a cuore”, un'iniziativa nazionale che prevede 800 apparecchi in 242 sedi. Il piano include percorsi di formazione BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) per circa 9.500 addetti alla gestione dell'emergenza e incontri informativi per oltre 35.000 dipendenti, diffondendo la cultura del primo soccorso.