Il professor Giuseppe Lembo ha ricevuto il prestigioso Excellence Award for Hypertension Research 2026. Il riconoscimento, conferito dal Council on Hypertension dell’American Heart Association, premia le sue ricerche sull’ipertensione arteriosa, i danni cardiovascolari e il legame tra la pressione alta e la salute cerebrale. La notizia è stata diffusa a Cassino l’11 ottobre 2026.

Direttore del Dipartimento di Angio-Cardio-Neurologia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli (Isernia) e professore ordinario di Tecnologie mediche avanzate all’Università La Sapienza di Roma, Lembo è stato premiato per i suoi contributi scientifici di rilievo internazionale.

Ha ricevuto il riconoscimento e ha tenuto una Lectio magistralis durante le Hypertension Scientific Sessions 2026 dell’American Heart Association, ad Arlington, Stati Uniti.

I legami tra ipertensione, cuore e cervello

Le ricerche premiate indagano i meccanismi molecolari, vascolari e immunitari che collegano l’ipertensione arteriosa al danno cardiovascolare e cerebrale. Gli studi utilizzano tecnologie molecolari, cellulari e di imaging per analizzare gli effetti della pressione alta sull’organismo.

Queste evidenze indicano l’ipertensione non solo come fattore di rischio cardiovascolare, ma come una minaccia diretta per la salute cerebrale. Le scoperte collegano la pressione alta al declino cognitivo e all’insorgenza di alcune forme di demenza.

Lembo ha evidenziato la necessità di “Comprendere i meccanismi molecolari attraverso cui l'ipertensione danneggia il cervello”, un punto centrale per il suo Dipartimento e i ricercatori.

Il profilo scientifico di Giuseppe Lembo

Giuseppe Lembo, MD, PhD, è professore di Advanced Medical Technology and Methodology alla Sapienza University of Rome e direttore del Department of Angio-Cardio-Neurology all’Irccs Neuromed. Ha conseguito laurea in medicina, specializzazione in cardiologia e dottorato di ricerca all'Università di Napoli Federico II, perfezionandosi poi in biologia molecolare cardiovascolare all'Università della California, San Diego.

Nel 1995 ha fondato un laboratorio di ricerca traslazionale al Neuromed, guidando indagini pionieristiche in medicina cardiovascolare.

La sua ricerca si concentra sull'ipertensione arteriosa e sulle interazioni tra sistemi nervoso, immunitario e cardiovascolare. Il suo lavoro ha avanzato la comprensione degli effetti dell'ipertensione sulla salute cerebrale, la regolazione autonomica nelle malattie cardiovascolari, i meccanismi neuroimmunitari del danno d'organo e l'uso di neuroimaging avanzato per rilevare lesioni cerebrali ipertensione-correlate.