L'assessore lucano alla Salute, Cosimo Latronico, è intervenuto a Potenza l'8 ottobre 2026 per chiarire il rapporto tra la Basilicata e l'Ente Ecclesiastico Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti, riguardo ai tetti di spesa per le prestazioni sanitarie e al blocco temporaneo di alcune attività. Latronico ha affermato che il raggiungimento del tetto di spesa del Miulli "non dipende in alcun modo dall'accordo di mobilità" sanitaria tra Basilicata e Puglia, ma rientra nelle scelte di programmazione autonome della Regione Puglia.
L'assessore ha specificato che l'ospedale Miulli, struttura sanitaria privata accreditata pugliese, riceve dalla Regione Puglia un budget annuale limitato.
Questo finanziamento copre le prestazioni destinate sia ai pazienti pugliesi sia a quelli extraregionali. Tale criterio vale per tutte le strutture private accreditate, ha indicato Latronico. La questione, sollevata da Giovanni Vizziello, riguardava le prestazioni ai cittadini lucani in mobilità sanitaria verso strutture pugliesi.
Tetto di spesa e accordo interregionale
Latronico ha distinto il tetto di spesa assegnato al Miulli dall'accordo di confine tra Basilicata e Puglia. Quest'ultimo, ha spiegato, è uno strumento normativo nazionale per programmare flussi finanziari, volumi di attività e percorsi di cura nell'intera rete ospedaliera e ambulatoriale, pubblica e privata. L'assessore ha ribadito che il budget annuale della struttura pugliese è definito dalla Regione Puglia e non dalla Regione Basilicata.
L'intervento ha toccato anche gli interventi ad alta complessità. Latronico ha precisato che il loro inserimento nel tetto di spesa risponde a direttive ministeriali ed è soggetto ai controlli dei ministeri vigilanti. Il blocco temporaneo di alcune prestazioni programmabili da parte del Miulli è stato indicato come un problema ricorrente. Tuttavia, l'assessore ha chiarito che tale situazione "non è certo riconducibile a decisioni o ad atti della Regione Basilicata".