Il 10 ottobre 2026, a Trieste, il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha indicato con chiarezza la direzione dell’amministrazione straordinaria come unica via percorribile per affrontare la complessa crisi che sta interessando l’azienda StarTech. L’annuncio è giunto al termine di una riunione cruciale, svoltasi in Prefettura, alla quale hanno preso parte figure istituzionali di spicco e rappresentanti delle parti sociali.
Fedriga ha sottolineato l’impegno congiunto della Regione e del governo centrale nel gestire la vertenza.
Ha specificato che le istituzioni stanno operando in stretta sinergia, con il coinvolgimento diretto del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dell’assessora regionale al Lavoro, Alessia Rosolen, per indirizzare il caso StarTech verso la procedura di amministrazione straordinaria. Questa scelta, ha ribadito il governatore, emerge come l’opzione più concreta e necessaria per garantire un futuro all’azienda e ai suoi dipendenti.
Un punto focale della discussione ha riguardato i passaggi richiesti alla proprietà dell’azienda. Fedriga ha evidenziato che i passi attesi da parte della dirigenza non sono stati compiuti nella loro totalità, ma solo parzialmente. Questa situazione, ha spiegato, rende ancora più impellente la necessità di procedere con la strada indicata dalle istituzioni e da tutte le parti coinvolte nel tavolo di confronto.
La sua dichiarazione è stata perentoria: “I tempi sono stretti, andare verso l’amministrazione straordinaria”. Tale affermazione sottolinea l’urgenza della situazione e la determinazione nel perseguire questa soluzione.
Il consenso istituzionale e l’importanza del bilancio
Durante il suo intervento, Massimiliano Fedriga ha richiamato l’approvazione del bilancio aziendale, avvenuta il giorno precedente la riunione, definendola un passaggio fondamentale per poter avviare la procedura di amministrazione straordinaria. Nonostante questo sviluppo positivo, il governatore ha ribadito che i tempi a disposizione rimangono estremamente limitati. Ha inoltre evidenziato una convergenza di vedute tra tutti gli attori coinvolti: la Regione, il governo, le organizzazioni sindacali e Confindustria concordano unanimemente sulla necessità di intraprendere questa direzione.
Fedriga ha concluso su questo punto, affermando con decisione che “non esistono altre strade” praticabili per la risoluzione della crisi StarTech, rafforzando l’idea di una decisione condivisa e ineludibile.
La riunione, inserita nel contesto della grave crisi aziendale che affligge StarTech, ha visto la partecipazione di un ampio parterre di rappresentanti istituzionali e delle parti sociali. Oltre al governatore Fedriga, al ministro Adolfo Urso e all’assessora regionale Alessia Rosolen, al tavolo in Prefettura a Trieste erano presenti anche il prefetto Giuseppe Petronzi, i rappresentanti dei sindacati e delle associazioni datoriali. Il confronto ha avuto come obiettivo primario la richiesta alla proprietà di aderire alla soluzione dell’amministrazione straordinaria, considerata dalle istituzioni come l’unica via per chiarire il quadro della vertenza e garantire una prospettiva futura.
La scadenza imminente dell’ammortizzatore sociale
Nel corso della discussione sulla vertenza StarTech, è stata posta in evidenza anche una data cruciale: il 31 ottobre 2026. Entro questa data, infatti, è prevista la scadenza dell’ammortizzatore sociale, un elemento di sostegno fondamentale per i lavoratori coinvolti nella crisi. Sia Fedriga che Rosolen hanno sottolineato l’importanza di questa scadenza, collegandola alla necessità impellente di definire e chiarire il quadro aziendale. È indispensabile, hanno affermato, che entro il 31 ottobre si delinei una soluzione chiara per assicurare la continuità del sostegno al reddito per tutte le lavoratrici e i lavoratori di StarTech, garantendo così una maggiore serenità e prospettiva in un momento di grande incertezza.