La campagna vaccinale contro la dermatite nodulare contagiosa, un'iniziativa cruciale per la salute del bestiame, è stata ufficialmente conclusa in Valle d'Aosta. L'annuncio è giunto dall'assessorato regionale della Sanità il 15 ottobre 2026, segnando il completamento di un esteso percorso di profilassi mirato alla salvaguardia del patrimonio bovino valdostano. Il programma di vaccinazione è stato attuato in fasi distinte: ha coinvolto dapprima i capi bovini adulti, successivamente gli animali giunti nel territorio regionale per l'alpeggio e, infine, i vitelli che hanno progressivamente raggiunto l'età idonea per ricevere il vaccino, garantendo una copertura ampia e mirata.

La fase post-vaccinazione: attesa, monitoraggio e gestione degli spostamenti

Con la chiusura delle somministrazioni vaccinali, si apre ora un fondamentale periodo di attesa e monitoraggio. Questa fase è essenziale per valutare l'efficacia della profilassi e per osservare attentamente lo stato di salute degli animali. All'interno del territorio regionale, gli spostamenti dei bovini sono consentiti, facilitando le normali attività zootecniche. Tuttavia, sono state mantenute specifiche limitazioni per gli allevamenti che non hanno aderito alla campagna di vaccinazione. Questa misura mira a distinguere chiaramente tra le aziende che hanno partecipato attivamente alla profilassi e quelle che non vi hanno preso parte, mantenendo un quadro di controlli rigoroso e mirato nella fase successiva alla somministrazione del vaccino.

L'assessore Carlo Marzi ha collegato la positiva conclusione della campagna vaccinale all'impegno costante nel percorso di prevenzione e protezione del patrimonio zootecnico valdostano. Marzi ha ribadito con forza la necessità di adottare misure preventive tempestive ed efficaci, sottolineando come queste siano indispensabili per la tutela e la resilienza del settore. La sua dichiarazione enfatizza la continuità con le precedenti iniziative e la scelta strategica di intervenire sull'intero patrimonio bovino interessato dalla profilassi, confermando l'attenzione della Regione verso la salute animale e l'economia locale.

Dalla profilassi degli adulti all'estensione per vitelli e capi in ingresso

Il percorso vaccinale è stato attentamente pianificato e strutturato in diverse tappe per assicurare una copertura completa e progressiva. La prima fase ha interessato i bovini adulti già presenti stabilmente in Valle d'Aosta. Successivamente, la campagna è stata estesa per includere i capi arrivati nel territorio regionale specificamente per la stagione dell'alpeggio, un momento cruciale per l'economia locale. Un ulteriore e significativo segmento della profilassi ha riguardato i vitelli, vaccinati man mano che raggiungevano l'età prevista dalle normative sanitarie. Questa scansione temporale e logistica ha permesso di accompagnare la presenza degli animali sul territorio regionale e di gestire in modo ottimale l'ingresso di capi destinati alla permanenza in alpeggio, garantendo la massima protezione.

Già il 25 maggio 2026, la campagna aveva raggiunto un notevole stato di avanzamento: quasi la totalità della popolazione di bovini adulti valdostani era stata vaccinata con successo contro la dermatite nodulare. In quel periodo, la Regione aveva formalmente richiesto al Ministero della Salute l'autorizzazione per poter estendere la profilassi anche ai vitelli a partire dai tre mesi di età. Questa iniziativa dimostra la visione proattiva delle autorità regionali nel rafforzare ulteriormente le difese contro la malattia e nel tutelare l'intera filiera zootecnica, anticipando le esigenze e le evoluzioni della situazione sanitaria.