Villa Maraini, l'Agenzia Nazionale di Croce Rossa Italiana dedicata alle dipendenze patologiche, ha celebrato a Roma il suo 50° anniversario dalla fondazione. L'evento, tenutosi il 7 ottobre 2026, ha visto la partecipazione di oltre 400 persone, riunendo utenti, familiari, operatori, rappresentanti istituzionali e figure storicamente legate alla struttura. In mezzo secolo di attività, Villa Maraini ha offerto supporto e cura a più di 50.000 persone e ha svolto un ruolo cruciale nel salvare oltre 3.000 vite da morte per overdose.

La serata celebrativa, protrattasi fino a mezzanotte, si è aperta con un momento significativo: la lettura integrale del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

A dare voce alle parole del Capo dello Stato sono state Martina e Benedetta, due utenti attualmente in cura presso la Comunità di Villa Maraini. Il messaggio presidenziale ha sottolineato l'importanza della presenza quotidiana di operatori e volontari, l'accessibilità dei servizi offerti, l'efficacia dei percorsi di cura e reinserimento e la centralità della persona in tutti i programmi rivolti a chi affronta problemi legati all'uso di sostanze stupefacenti.

Le voci della celebrazione: interventi e testimonianze

Numerosi sono stati gli interventi che hanno animato l'iniziativa. Tra i relatori figuravano Gabriele Mori, Presidente di Villa Maraini; Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana; Massimo Barra, fondatore della struttura; Francesco Rocca, Presidente della Regione Lazio; e don Luigi Ciotti.

Gabriele Mori ha tracciato un collegamento diretto tra il percorso di successo di Villa Maraini e il lavoro pionieristico avviato da Massimo Barra nel 1976, evidenziando il ruolo insostituibile dell'Agenzia nel panorama delle dipendenze patologiche.

Rosario Valastro ha richiamato l'attenzione sulla necessità di non dimenticare le persone spesso emarginate dalla società, sottolineando l'evoluzione di Villa Maraini da un impegno inizialmente locale, nato a Roma, a un punto di riferimento nazionale per la formazione dei volontari della Croce Rossa. Massimo Barra ha ripercorso la storia dell'integrazione della lotta alla droga nelle attività umanitarie della Croce Rossa, evidenziando come l'emblema della Croce Rossa abbia saputo costruire un rapporto di fiducia fondamentale con chi vive in strada e fa uso di sostanze.

Francesco Rocca ha espresso il suo profondo legame con Villa Maraini, definendola "un pezzo del mio cuore", e ha ricordato l'accoglienza e il sostegno offerti a ragazze, ragazzi, persone meno giovani e famiglie intere, spesso segnate da grande sofferenza e solitudine. Don Luigi Ciotti ha infine posto l'esperienza di Villa Maraini in relazione con quella del Gruppo Abele a Torino, ribadendo un principio fondamentale: "non si deve giudicare e condannare, ma accompagnare" le persone nel loro percorso di recupero.

La celebrazione ha incluso la proiezione di video sulla storia di Villa Maraini e la raccolta di toccanti testimonianze da parte di familiari, operatori e persone attualmente in cura, offrendo uno sguardo completo sull'impegno e sull'impatto della struttura nel corso dei suoi cinquant'anni.