Vincenzo Nibali ha conquistato ieri al Giro di Croazia la prima vittoria della stagione, la prima in maglia Bahrain Merida. Era un successo atteso dopo un avvio di stagione piuttosto anonimo e a pochi giorni dal Giro d’Italia, ma ovviamente dopo la tragica notizia della morte di Michele Scarponi le prospettive da cui guardare questo risultato sono cambiate radicalmente. Il gruppo ha continuato a correre con la morte nel cuore, così in Croazia come alla Liegi, con tutti i pensieri rivolti verso l’amatissimo marchigiano e la sua famiglia.

Nibali: ‘Una vittoria per Michele’

La vittoria di Vincenzo Nibali al Giro di Croazia ha così assunto un significato speciale. Il capitano della Bahrain Merida ha corso con grande determinazione nell’ultima tappa per poter ribaltare la situazione che lo vedeva dietro allo spagnolo Roson per 2’’. Nonostante un percorso non certo adatto alle sue caratteristiche Nibali è andato a prendersi un traguardo volante con abbuoni e nel finale ha approfittato di un percorso tortuoso e tecnico per mescolarsi ai velocisti e chiudere al quarto posto dietro a Modolo, Polanc e Van Poppel. Roson ha perso qualche secondo a causa di un frazionamento e così Nibali ha conquistato la vittoria nella classifica generale di questo Giro di Croazia.

“E’ una vittoria per Michele, per un grande amico” ha raccontato poi Nibali “era come un fratello per me. Gli ultimi due giorni sono stati molto difficili. La notizia mi ha lasciato in uno stato di shock, non riuscivo a pensare ad altro. Pensavo a Michele e alla sua famiglia. Ho corso con la tristezza nel cuore, anche se ero in forma.

Volevo vincere per Michele. Ora voglio ricordarlo con il suo sorriso, sempre pronto ad una battuta”.

La strada giusta verso il Giro

Nibali ha anche provato a guardare avanti, a dare un significato tecnico a questa prestazione certamente molto positiva che lo lancia verso un Giro d’Italia da protagonista. “La corsa ha dimostrato che la preparazione per il Giro è sulla strada giusta, mi sento meglio ogni giorno” ha spiegato il campione siciliano.

Molto soddisfatto della performance del suo campione è stato anche Paolo Slongo, Ds e storico preparatore di Nibali: “La corsa è andata come volevamo e come avevamo programmato. Ricordare Michele al mattino ci ha dato ancora più forza. C’era subito un traguardo volante e Vincenzo è stato molto forte. Poi abbiamo controllato la corsa, tutta la squadra ha fatto un ottimo lavoro. Questa vittoria non va solo a Vincenzo ma a tutta la squadra e lo staff”.

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