La primavera di classiche del Ciclismo che volge al termine non ha avuto tra i suoi protagonisti Dylan Van Baarle. Il campione olandese, che nelle scorse stagioni aveva vinto la Roubaix e la Het Nieuwsblad ed era arrivato sul podio al Fiandre, è stato frenato da problemi di salute ed errori negli allenamenti che gli hanno impedito di esibirsi ai suoi soliti livelli. Nel suo podcast De Koers, il corridore della Visma Lease a Bike ha raccontato cosa gli è successo. Van Baarle ha spiegato di essersi ammalato ma di aver voluto continuare gli allenamenti.

"Sono passato dal sentirmi bene a non riuscire più a spingere 350 watt' ha dichiarato il corridore olandese.

'Anche se ero esausto volevo allenarmi'

Dylan Van Baarle era uno dei corridori più attesi nella primavera di classiche del nord, soprattutto nella prima parte dedicata alle corse con il pavè. Invece, al Giro delle Fiandre il corridore della Visma è arrivato nelle ultime posizioni senza mai entrare nel vivo dell'azione, e nella Parigi Roubaix non si è neanche presentato al via. Van Baarle ha spiegato che fino alla E3 Saxo Classic di Harelbeke tutto era andato bene. Qui, però, il campione olandese è caduto, e nei giorni che precedevano la Dwars door Vlaanderen è arrivato anche un malanno a peggiorare le cose.

Van Baarle ha così saltato la Dwars, ma ha partecipato al Fiandre, dove però le sue precarie condizioni fisiche sono subito emerse. "Sono passato dal sentirmi bene a non riuscire più a spingere 350 watt. Non riuscivo a respirare bene" ha raccontato il vincitore della Roubaix 2022, che ha concluso il suo Fiandre all'83° posto.

Nonostante i problemi, Van Baarle non ha desistito, ma ha finito per peggiorare ulteriormente la situazione. "Il giorno dopo il Fiandre ero esausto, ma volevo davvero fare il mio allenamento, anche se forse non era la preparazione ideale in termini di recupero" ha continuato Van Baarle, che il mercoledì ha fatto un lungo allenamento sotto la pioggia e il giovedì la ricognizione del percorso della Roubaix, sempre con il maltempo.

"Pensandoci ora, non sono stato intelligente, ma devo imparare da questi errori ed evitarli nei prossimi anni. Avrei dovuto discutere con la squadra del fatto che lunedì e martedì non avevo recuperato bene. Ho fatto questi allenamenti con i paraocchi, senza pensare se c'è la neve, se piove o se ci sono trenta gradi. Se nella mia testa è così deve semplicemente accadere così" ha dichiarato Van Baarle. "Sono sicuro che se ne avessi parlato con il mio allenatore Mathieu Heijboer, lui mi avrebbe detto di allenarmi meno. A volte però bisogna sbatterci forte la testa per non commettere ancora degli errori" ha concluso Van Baarle.

Chi è Van Baarle

Classe '92, olandese di Voorburg, Dylan Van Baarle è uno dei più solidi specialisti delle corse sul pavé, oltre ad essere un eccellente uomo squadra per i grandi giri.

È nel ciclismo professionistico dal 2014 ed ha corso per la Garmin - Cannondale, quindi per la Sky e Ineos, passando alla Jumbo Visma nel 2023. Avendo grandi doti di passista, ma uno scarso spunto veloce, ha collezionato poche vittorie ma di straordinaria qualità. ha vinto una Parigi Roubaix, la Dwars door Vlaanderen e la Het Nieuwsblad, ed è arrivato secondo ai Mondiali 2021 e al Fiandre 2022. Nella scorsa stagione è stato anche uno dei più preziosi scudieri di Vingegaard nel vittorioso Tour de France.