È un Giro d'Italia davvero avaro di soddisfazioni quello che sta vivendo Primož Roglič. Il campione della Red Bull Bora era partito con i favori del pronostico, ma dopo due settimane di corsa si ritrova al decimo posto, staccato di quasi quattro minuti dalla maglia rosa Isaac Del Toro.

Roglič non ha mai dato l'impressione di essere brillante fin qui, correndo sempre sulla difensiva e senza mai piazzare quegli scatti fulminanti nei finali in salita che sono il suo marchio di fabbrica. Oggi, il 35enne sloveno ha vissuto la sua giornata più dura, quella che potrebbe aver messo fine ad ogni possibilità, non solo di vittoria finale, ma anche di podio.

Sulla salita di Dori, salendo verso l'altopiano di Asiago, Roglič non ha saputo rispondere agli attacchi portati da Egan Bernal e Richard Carapaz, che hanno trovato invece una pronta e brillante replica della sempre più convincente maglia rosa. Roglič è rimasto staccato e grazie all'aiuto di un ottimo Giulio Pellizzari ha contenuto il distacco finale a un minuto e mezzo. Nel dopo corsa, il campione sloveno è andato via velocemente verso il bus del team, rilasciando solo una laconica dichiarazione: "Sono contento che sia finita".

Pellizzari: 'Ennesima giornata no'

Ha invece parlato brevemente ai microfoni della Rai Giulio Pellizzari. In una Red Bull Bora che fin qui ha deluso profondamente, continuando sui toni incolori delle classiche di primavera, il giovane scalatore italiano è stata l'unica nota davvero lieta.

Anche nella tappa di oggi ad Asiago, Pellizzari è stato l'unico corridore della Red Bull a dare una mano concreta al leader, rimanendo al suo fianco fin sul traguardo. "È stata l'ennesima giornata no in questo Giro sfortunato" ha commentato il 21enne marchigiano, che però ha trovato ancora orgoglio e motivazione per cercare di dare almeno una parziale svolta alla corsa. "Manca una settimana e speriamo che le cose possano andare meglio" ha continuato Pellizzari.

Con la classifica di Roglič che appare ormai compromessa e la necessità di trovare almeno una vittoria di tappa per salvare un Giro d'Italia fin qui molto negativo, la Red Bull Bora potrebbe affidare un nuovo ruolo proprio a Pellizzari.

Con ben quattro tappe di alta montagna da affrontare e la buona condizione dimostrata, Pellizzari potrebbe essere l'uomo giusto da lanciare in fuga per cogliere un successo. "Avrò la mia occasione, ma voglio prima conquistare la fiducia del team" ha risposto il giovane talento del ciclismo italiano.

Vila: 'Ora parleremo con Primoz'

Anche il Ds della Red Bull Bora, Patxi Vila, non ha escluso un cambio di progetto dopo la giornataccia che potrebbe aver chiuso i sogni di maglia rosa di Roglič. Vila ha spiegato che la squadra vorrebbe ottenere almeno una vittoria di tappa. "Adesso parleremo con Primoz e capiremo come procedere" ha dichiarato il tecnico spagnolo.

Dopo l'odierna tappa di Asiago, il Giro d'Italia osserverà un giorno di riposo per poi ripartire martedì 27 maggio con la Piazzola sul Brenta - San Valentino di Brentonico.

Si tratta di una delle tappe più dure dell'intera corsa, pur senza andare in alta quota. Si affrontano in sequenza le salite dei Carbonare, Candriai, Santa Barbara e quella finale di San Valentino, con un totale di diciotto chilometri al 6%.