Nonostante il precoce ritiro della sua stella Remco Evenepoel, la Soudal Quickstep ha chiuso il Tour de France con un bottino eccellente. La squadra belga del CEO Jurgen Foré ha conquistato ben quattro vittorie di tappa, due con Tim Merlier, una con lo stesso Evenepoel e una con Valentin Paret-Peintre, sull'iconico arrivo del Mont Ventoux. In un'intervista a Het Laatste Nieuws, Foré ha tracciato il bilancio di questo Tour vissuto tra alti e bassi, tra i successi e l'abbandono dell'attesissimo campione olimpico di ciclismo. Il CEO della Soudal Quickstep ha raccontato alcuni particolari inediti della corsa di Evenepoel, dall'infortunio patito ai campionati nazionali e tenuto nascosto, fino alle difficoltà che il corridore ha vissuto nei giorni successivi al ritiro.

"Fino al giorno del suo ritiro dalla corsa, i suoi livelli di glicemia erano perfettamente normali. Ma la situazione è cambiata nei giorni successivi" ha detto Foré.

'Abbiamo scoperto la frattura dopo la terza tappa del Tour'

Remco Evenepoel ha iniziato il suo Tour de France con un infortunio che il corridore e la squadra hanno scoperto successivamente e deciso di tenere nascosto. Durante i campionati nazionali del Belgio, una settimana prima del via del Tour, Evenepoel è caduto e si è procurato una piccola frattura ad una costola. Il problema è però emerso una volta iniziato il Tour. "Dopo la caduta ai campionati del Belgio, i sintomi di Remco non erano così gravi. Solo dopo un ulteriore esame, dopo la nuova caduta del terzo giorno del Tour, è stata scoperta una piccola frattura a una costola.

Fortunatamente, non si era spostata, quindi la fasciatura ha dato sollievo e abbiamo potuto continuare a curarla" ha raccontato Foré.

Il CEO del team belga ha spiegato perché non è stata data nessuna notizia dell'infortunio. "Non lo abbiamo detto in giro per non dare adito a dubbi alla concorrenza. Non è stato certo un regalo, una cosa del genere è frustrante. Ma non credo che dovremmo considerarlo il motivo principale del suo ritiro" ha raccontato Jurgen Foré.

'Quattro vittorie sono l'eccezione, non la regola'

Nonostante la costola fratturata e un periodo di avvicinamento alla corsa non ideale, la prima parte del Tour di Evenepoel è filata via abbastanza liscia. Il belga ha vinto la cronometro da favorito e si è attestato al terzo posto della classifica generale.

Sulle prime montagne, però, il campione olimpico è subito crollato, fino a ritirarsi sul Tourmalet. Foré ha raccontato che il problema che ha portato al ritiro non è stata solo la frattura della costola.

"Fino al giorno del suo ritiro, i suoi livelli di glicemia erano perfettamente normali e allo stesso livello dell'anno scorso. Ma la situazione è cambiata nei giorni successivi. Quindi probabilmente era già affetto da questa patologia" ha raccontato Foré, tracciando comunque un ottimo bilancio del Tour de France della Soudal Quickstep.

"È stato un Tour di successo, abbiamo vissuto un po' un sogno. Quattro vittorie di tappa in un grande giro rappresentano l'eccezione, non la regola" ha commentato Foré.

"Ci sono quattordici squadre che non hanno vinto nulla in questo Tour. In termini di visibilità e ritorno per i nostri sponsor, niente batte il Tour de France" ha aggiunto il CEO della Soudal Quickstep.