Eliot Spizzirri ha commentato con lucidità e ironia la sua sconfitta contro Jannik Sinner nel terzo turno degli Australian Open, disputato alla Rod Laver Arena. L’americano ha sottolineato come l’interruzione per il caldo, che ha portato alla chiusura del tetto, lo abbia fatto sorridere, pur riconoscendo la validità della regola.

Le parole di Spizzirri

Spizzirri ha ricordato che si trattava della sua prima esperienza in uno Slam, con settimane di preparazione alle spalle: “È stato un buon torneo per me, la prima volta che partecipavo direttamente a uno Slam, quindi anche la prima volta che avevo settimane per prepararmi a questi incontri da cinque set.

Ho avuto un’ottima pre-season per prepararmi, ed è la cosa di cui sono più felice, vedere che il mio corpo è stato in grado di gestire incontri estenuanti.”

Riguardo alla pressione e al nervosismo, ha aggiunto: “Oggi è stato difficile; c’era un po’ di nervosismo in più in campo contro Jannik, era la mia prima volta in un grande stadio. Penso di averlo gestito bene, sono contento di come ho eseguito il mio piano di gioco, impegnato in ciò che dovevo fare ma, allo stesso tempo, sapendo che lui si sarebbe adattato. Spero di migliorare ancora col tempo.”

Spizzirri ha poi commentato la sospensione per il caldo: “Non so se questo lo abbia salvato. Mi è venuto un po’ da ridere quando è entrata in vigore la regola, visto che ero avanti 3-1.

Ma quella è la regola; è stato quando doveva entrare in vigore, non importava chi avesse vinto quel game, perché il tetto si sarebbe chiuso comunque.”

Riconoscendo la qualità dell’avversario, ha precisato: “Non direi che sia stato salvato dal tetto, come ho detto, anche se è successo in un momento particolare. Si potrebbe dire che sia stato fortunato, ma ha gestito bene la situazione.”

Infine, sul clima estremo, ha osservato: “Le regole sono regole, non ho niente da dire al riguardo. Ho giocato in condizioni molto peggiori. Ad Austin, durante il College, le condizioni erano brutali. Forse è positivo aver avuto quell’esperienza, ma nello stesso tempo non mentirò dicendo che non ho sentito un caldo torrido.

Direi che la maggior parte dei giocatori ha giocato in condizioni brutali, quindi questa è una regola per proteggerci, immagino. Non dirò che è una regola sbagliata; probabilmente è un’ottima regola, anche se sono sicuro che oggi non sia stata la giornata più calda che abbia mai trascorso in campo.”

Contesto e prospettive

Spizzirri ha mostrato maturità nel riconoscere i meriti dell’avversario e nel valutare con equilibrio la propria prestazione, nonostante il risultato. La sua esperienza agli Australian Open rappresenta un punto di partenza importante per il futuro.

La regola del caldo agli Australian Open

La sospensione del match è avvenuta in applicazione della “heat policy” del torneo, che prevede la chiusura del tetto quando l’indice di stress da calore raggiunge il livello massimo.

In questo caso, il tetto è stato chiuso al culmine del terzo set, quando Spizzirri era avanti 3-1, consentendo a Sinner di recuperare energie e ribaltare il match. La norma include anche una pausa di dieci minuti tra il terzo e il quarto set, se il livello di calore lo richiede.