L'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha sollevato una critica velata nei confronti delle scelte tattiche del commissario tecnico dell’Inghilterra, Thomas Tuchel, in seguito alla sconfitta in semifinale mondiale contro l’Argentina. Durante un ricevimento a New York con il presidente della FIFA, Gianni Infantino, Trump ha commentato la gestione della squadra inglese. Ricordando di aver giocato a golf con il capitano Harry Kane, ha suggerito che la decisione di schierare l'attaccante in un ruolo più difensivo dopo il vantaggio iniziale sia stata un errore.
“Forse hanno commesso un errore schierandolo in difesa. Ma cosa ne so io di calcio…?” ha ironizzato Trump. “Sono passati in vantaggio e hanno schierato il loro miglior giocatore in difesa. Dobbiamo essere un po’ più offensivi, no? Cosa ne so io di allenamento?” ha aggiunto, con la sua tipica retorica.
Tuchel difende le scelte tattiche e respinge le accuse
In risposta alle osservazioni e alle crescenti perplessità, Thomas Tuchel ha fermamente difeso le sue decisioni tattiche. Alla vigilia della partita per il terzo posto contro la Francia, il tecnico inglese ha dichiarato di non voler partecipare al “gioco delle colpe”, ribadendo la sua fiducia nelle scelte operate. “Ho preso una decisione, fidandomi del mio istinto, della mia intuizione, della mia esperienza, della mia competitività, e l’ho presa per aiutare la squadra e ottenere il risultato”, ha spiegato Tuchel.
Ha sottolineato la natura complessa delle decisioni prese sotto pressione: “Le decisioni si prendono sotto stress, si prendono in partita. Mi dispiacerebbe se non reagissimo. Ma non ho rimpianti sulla decisione in sé”, ha concluso, mostrando determinazione.
La visione di Tuchel sul livello dell'Inghilterra e la replica a Trump
Il commissario tecnico ha offerto una prospettiva più ampia sulla posizione dell'Inghilterra nel panorama calcistico internazionale, evidenziando che la nazionale non ha ancora raggiunto il livello delle altre semifinaliste. “Credo che tre altre nazioni [in semifinale] quasi si aspettano di vincere il titolo. Noi non siamo ancora lì. C’è ancora un gap da colmare”, ha affermato Tuchel, riconoscendo la necessità di ulteriore sviluppo.
Ha poi ribadito l'impegno della squadra nel perseguire il miglioramento continuo: “Questo è ciò che faremo da domani. Non smetteremo. Non smetteremo di inseguire. Non smetteremo di sfidare. Abbiamo cose da migliorare sul piano calcistico. E questo è il contesto. Quindi non c’è molto spazio per il dramma”.
Interrogato direttamente sulle dichiarazioni di Donald Trump, Tuchel ha replicato con ironia: “Usi Donald Trump come testimone per il suo caso… o?”. Il tecnico ha chiarito la situazione relativa a Harry Kane, spiegando che il capitano stava semplicemente eseguendo le istruzioni tattiche. “Abbiamo difeso in un blocco profondo. È quello che fai se difendi in un blocco. Difendi in un blocco”, ha ribadito Tuchel, ammettendo però che la squadra non è stata sufficientemente proattiva nel transizione dal blocco difensivo: “Non eravamo abbastanza attivi.
Non siamo riusciti a uscire dal blocco profondo”. Ha difeso con forza lo spirito e la coesione del gruppo: “La mentalità che questa squadra ha costruito nelle ultime sei settimane e mezzo, non è da mettere in questione”.
In sintesi, le osservazioni critiche di Donald Trump sulla scelta di Thomas Tuchel di impiegare Harry Kane in un ruolo più difensivo nella semifinale mondiale hanno generato un dibattito. Il commissario tecnico inglese ha respinto fermamente ogni critica, riaffermando la sua piena fiducia nelle decisioni tattiche prese e nella solida mentalità e coesione del suo gruppo squadra.