La pubblicazione di un documentario girato nel dietro le quinte del Tour de France dalla Visma Lease a Bike ha scoperto i retroscena della corsa di Jonas Vingegaard. Il campione danese esprime tutta la sua frustrazione per il tracciato del Tour, considerato troppo favorevole alle doti di esplosività di Tadej Pogačar. Il documentario ripercorre dall'interno la campagna transalpina della squadra olandese, conclusasi drammaticamente con il ritiro del campione danese.
La frustrazione sull'autobus: "Niente da fare contro la sua esplosività"
L'amarezza di Vingegaard emerge nitida soprattutto dopo la 14ª tappa (Mulhouse-Le Markstein), dove Pogačar ha staccato tutti sul Col du Haag rifilando 44 secondi al danese.
Salito sull'autobus della squadra, il capitano della Visma ha analizzato così la situazione:
Un tracciato sbilanciato: "Penso solo che questo percorso sia semplicemente tutto fatto su misura per lui. Non c'era nulla che potessi fare oggi, è troppo esplosivo."
I continui cambi di ritmo: "Quando cerco di renderlo uno sforzo lungo e prolungato, le discese e i tratti in falsopiano rompono il ritmo."
Una tesi condivisa dallo staff tecnico della Visma, che ha evidenziato come la presenza di tratti pianeggianti dopo le asperità abbia costantemente spento le possibilità di mettere sotto pressione lo sloveno, permettendogli di fare la differenza nei momenti di massima esplosività. Un copione già visto nella 6ª tappa con l'attacco sul Tourmalet e il successivo ulteriore allungo nella discesa e nella più morbida risalita verso Gavarnie Gèdre.
Il grande rammarico: "A Plateau de Solaison potevo vincere"
I rimpianti più grandi della Visma | Lease a Bike si concentrano sulla 15ª frazione, identificata fin dalla vigilia della corsa come il terreno d'attacco ideale grazie al durissimo arrivo in salita di Plateau de Solaison.
Profilo della salita: Tratto finale con pendenze elevate, ideale per scalatori di fondo.
Sensazioni di Vingegaard: "Ieri Pogačar non sembrava a suo agio nei tratti più ripidi. Questa doveva essere la tappa migliore per me."
Epilogo drammatico: Una caduta provoca la frattura della clavicola e il ritiro del danese.
A distanza di tempo, la delusione di Vingegaard per la grande occasione sfumata resta intatta: "È terribile non aver potuto difendere le nostre chance quando i ragazzi hanno corso da sogno. È facile dirlo ora, ma con le gambe che avevo quel giorno, sono convinto che avrei potuto vincere."