Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha tracciato un bilancio positivo sulla prima giornata delle regate preliminari della Coppa America, svoltasi il 25 settembre 2026 al Race Village. Nonostante iniziali difficoltà di vento, due regate di flotta sono state completate con successo. Manfredi ha evidenziato il successo dell'evento sul piano sportivo e per la partecipazione popolare, con notevole affluenza lungo il Lungomare Caracciolo.

Il primo cittadino ha sottolineato come elementi chiave la competizione in acqua, l'entusiasmo del pubblico e le favorevoli condizioni meteo, superate le difficoltà.

Le regate sono state seguite con interesse da cittadini e turisti, portando il sindaco a definire l'esordio come "una prima giornata che ci ha dato soddisfazione".

Le piattaforme sul Lungomare Caracciolo: un successo sperimentale

Le quattro pedane allestite sugli scogli del Lungomare Caracciolo hanno ospitato numerosi spettatori durante le prove di flotta. La loro presenza, con l'ampia partecipazione nell'area del Race Village, è stata inclusa dal sindaco nel bilancio complessivo. Manfredi ha descritto queste piattaforme come una sperimentazione per la fruizione del mare.

Il sindaco ha rimarcato l'importanza di queste installazioni, definendole "l'argomento del momento". L'amministrazione ha fortemente sostenuto la loro realizzazione, e il riscontro positivo del pubblico conferma la correttezza di tale scelta.

L'obiettivo è consolidare queste piattaforme da aprile a ottobre, trasformandole in uno strumento di accesso al mare e alla balneabilità.

Il Race Village e il progetto di restituzione del mare

L'impatto iniziale del villaggio della Coppa America su via Caracciolo è stato significativo, attirando circa ventimila visitatori nel giorno di apertura. Le pedane con vista mare sono state indicate da molti cittadini come elemento da mantenere oltre l'evento sportivo. Manfredi ha collegato questa riuscita sperimentazione alla possibilità di dialogare con soprintendenza e ministero per valutarne il mantenimento per sei mesi l'anno, nell'ottica di un più ampio progetto di restituzione del mare ai napoletani.